Friuli sottozero, salvi solo i frutteti con antibrina
Gelata notturna in Friuli Venezia Giulia: colpiti frutteti in tutta la pianura. Danni pesanti su melo, pesco, kiwi e forse vite. Peter Larcher (Azienda “Pomis”):«La differenza tra gli impianti di melo con irrigazione antibrina e quelli senza è evidente»
Xylella, nuovi protocolli di convivenza negli oliveti pugliesi
Misure fitoiatriche, gestione del cotico erboso, contrasto all’insetto vettore, potatura periodica: i criteri operativi in corso di applicazione in Puglia nelle aree interessate dal batterio sembrano utili a contrastarne la diffusione e restituire alle piante infette nuova efficienza.
Il gelo si abbatte sui frutteti. Danni imponenti sulle drupacee
Il picco termico e la durata del fenomeno hanno causato gravi danni su molte delle principali colture frutticole. Il prezzo più caro lo pagheranno le drupacee e in particolare le albicocche, che si trovavano già in fase di sviluppo dei frutticini, molto delicati per l'elevata idratazione. Ecco la situazione in Emilia-Romagna e Lombardia
Nocciolo, i costi di produzione fanno la differenza
La domanda mondiale in crescita spinge all'espansione delle superfici a nocciolo. Tuttavia, questa coltura sconta una lenta entrata in produzione che si traduce inevitabilmente in tempi di recupero dei capitali investiti piuttosto lunghi
Parole, parole, parole
Come sempre la Rivista di Frutticoltura inizia il nuovo anno editoriale parlando dei due più importanti settori della frutticoltura meridionale italiana: uva da tavola e agrumi. Aprono i due dossier altrettanti editoriali affidati ad autorevoli esperti dei rispettivi comparti. Cosa pensare? Cosa dedurne?
Le difficoltà non mancano e i motivi...
Albicocco: innovazioni varietali non sufficienti alla redditività
Problemi bio-agronomici, ma anche di organizzazione produttiva
Castagno, alla ricerca dei migliori genotipi e di nuovi sistemi di...
Studi in corso presso il Crea-Ofa di Caserta
Nuova castanicoltura piemontese: impianti intensivi e innovazione varietale
Il Centro Regionale di Castanicoltura del Piemonte è un chiaro e lungimirante esempio di come la ricerca abbia creduto in una specie che, finora, è stata poco considerata dalla frutticoltura moderna, specie rimasta pressoché esiliata all’areale collinare e medio-montano e destinata ad un lento declino. Declino che sarà inevitabile...
Cause strutturali nella crisi 2019: carente l’organizzazione dell’offerta di pere
Dopo la campagna 2019 si rischia di dare tutte le colpe a cimice asiatica e maculatura bruna o al clima che cambia. Manca in realtà anche una forte disciplina produttiva sul piano organizzativo, capace di gestire quantità, qualità, prezzi
Pero, una coltura in allerta. Reagire insieme contro le calamità
La produzione di pere già in fase previsionale, a metà luglio, si prospettava deficitaria a causa di un andamento climatico non favorevole alla coltivazione. Le previsioni di produzione stimate a quell’epoca e basate sulla conta dei frutti in un campione rappresentativo di aziende, indicavano un’offerta 2019 di circa 511.000...
















