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Miglioramento genetico

Innovazioni varietali, tecniche di breeding e biotecnologie nel miglioramento genetico in frutticoltura

mirtillo gigante

Mirtillo gigante americano, si espande la coltivazione in Piemonte

Le prospettive indicano che il trend di crescita proseguirà con ulteriori incrementi di superfici, ma vi è la necessità di ampliare il calendario di maturazione per diluire la concentrazione delle produzioni e il fabbisogno di manodopera
ortoflorofrutticoltura

Ortoflorofrutticoltura esempio di sostenibilità e competitività

I numeri delle Giornate Scientifiche Soi, i contenuti e gli estratti delle relazioni premiate

Le tecnologie per affrontare le emergenze della frutticoltura

Davanti alle emergenze fitosanitarie e agli effetti devastanti sul settore, ci si interroga se si possa fare affidamento sulle indicazioni del Green Deal senza mettere a rischio il sistema produttivo
Alessandra Gentile

Agrumicoltura, sostenibilità e qualità hanno bisogno del breeding

L’auspicio più importante per il futuro dell'agrumicoltura italiana è che all’avanzamento delle conoscenze della ricerca si affianchi una sensibilità diversa nei confronti delle nuove tecniche di breeding, che possa consentire di applicarle anche in Europa per sviluppare materiali genetici che mantengano le caratteristiche di pregio di cultivar di qualità e che siano idonei alle nostre esigenze
vitigni ibridi

Vitigni ibridi, opportunità produttive ma c’è l’equivoco dei nomi

La battaglia del nome aggettivato nelle viti resistenti esteso a quelle ibride. Nelle piante da frutto solo i mutanti clonali a doppio nome delle varietà originarie possono utilizzare il nome aggettivato
uva

Uva da tavola, il miglioramento genetico non si ferma

Maggior resa, resistenza alle malattie, miglioramento delle caratteristiche estetiche e organolettiche, oltre alla capacità di sopportare meglio gli stress dovuti a manipolazione, stoccaggio e spedizione. Queste le principali direttrici lungo le quali si sviluppa la ricerca di nuove varietà di uva da tavola. Il punto sulla situazione sarà fatto durante l'ottavo simposio internazionale dell'uva da tavola. Ecco un'anticipazione
uva

Uva da tavola, scommettere sul rinnovamento varietale

Da prima produttrice ed esportatrice al mondo di uva da tavola, nel giro di quindici anni l’Italia è scesa all’ottavo posto per volumi prodotti e al terzo per spedizioni oltreconfine. Le superfici coltivate si sono ridotte, mentre a livello globale il consumo è cresciuto. Le cause di questo declino sono molteplici, ma la resistenza degli imprenditori agricoli italiani all’introduzione di nuove cultivar è considerata da più voci la principale. E proprio di come fare per rilanciare questo importante comparto della frutticoltura made in Italy si parlerà durante l’ottavo simposio internazionale dell’uva da tavola in programma dall’1 al 7 ottobre in Puglia e Sicilia, le due regioni italiane più vocate a questa produzione
viticoltura sostenibile

Una nuova viticoltura sostenibile con gli ibridi dell’Università di Udine

Dieci nuove varietà di uva da vino resistenti alle malattie ottenute dall’Università di Udine in collaborazione con IGA e registrate nel 2015 al Mipaaf. Almeno 380 i genotipi resistenti alle malattie coltivati in 25 Paesi viticoli, tutti ottenuti con metodi tradizionali di incrocio e selezione. Il quadro della situazione per spiegare il recente successo dei vitigni resistenti ottenuti in Italia e le prospettive offerte dalle nuove tecnologie molecolari.

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