Trasferimento delle innovazioni: ma chi fa le valutazioni?
Ben vengano nuovi modi di diffondere conoscenze e pratiche colturali in grado di sostenere i processi decisionali del frutticultore, ma troppo spesso ritardi e burocrazia ostacolano gli enti istituzionali preposti.
Uno sguardo alla vecchia e nuova mandorlicoltura californiana
Da sempre indiscusso leader mondiale della produzione e del mercato delle mandorle, oggi la California si interroga circa la sostenibilità delle coltivazioni e l’impatto che la filiera determina sull’ambiente
e sulla salute delle popolazioni. Nuove varietà, nuove tipologie di impianto e nuove tecniche di conduzione del mandorleto per ridurre i rischi. Che spazi potrà ritagliarsi la mandorlicoltura
mediterranea in futuro?
Forme a monoasse e assi multipli nell’alta densità d’impianto di ciliegio
Abbinare l’effetto nanizzante del portinnesto a quello derivante dalla ripartizione dell’albero su più assi,
in terreni fertili, potrebbe favorire la costituzione di ceraseti di dimensioni relativamente contenute
in altezza, semplici da gestire, precoci, produttive ed efficienti, adattabili ai sistemi di protezione con teli e reti. Diverse prove a confronto.
Cambiamenti climatici: rivedere i criteri della frutticoltura intensiva
L’Europa e l’emisfero settentrionale si stanno riscaldando a ritmi più rapidi rispetto alla media globale e sono previsti “rischi climatici multipli” nel breve periodo. Il settore frutticolo deve saper rispondere ai cambiamenti climatici attraverso nuove scelte relative alle colture (specie e varietà), al disegno e alla vocazionalità dell’impianto e alla sua gestione
Limone, nuova opportunità per la frutticoltura lucana?
Presupposto la ricerca di aree climaticamente favorevoli.
Melograno, potenzialità e limiti di un antico frutto italiano
Tutto il bacino del Mediterraneo guarda con interesse a questo frutto trainato da un consumo crescente, legato alle ottime proprietà nutrizionali, in un contesto di offerta ancora limitata. Non mancano le criticità, sia per la difficile interazione genotipo/ambiente, sia per alcune difficoltà agronomiche che ne rendono problematica
la gestione. Tantissime le varietà disponibili, ma la scelta va ristretta.
Colture tropicali in clima mediterraneo, ecco il mango “made in Italy”
Una specie accreditata
di ampie possibilità di successo grazie alla vocazionalità già accertata di alcune aree siciliane e alla crescita dei consumi. La qualità elemento essenziale nel favorire la fidelizzazione degli acquirenti in alternativa ai prodotti importati, tendenzialmente immaturi.
Evolve la coltivazione del noce
Si diffondono soprattutto varietà californiane a fruttificazione laterale
Olivicoltura italiana, per produrre di più e bene
Secondo il rapporto di dicembre 2016 del Consiglio Oleicolo Internazionale nel 2015-‘16, ultima annata per la quale sono disponibili dati definitivi, il consumo mondiale di olio di oliva è stato di 2.916.000 t, con un aumento del 54% rispetto al 1995-‘96.
















