Innovazione varietale e privative vegetali: stanno arrivando anche le uve italiane
Dopo anni di assopimento, qualcosa si muove anche in Italia nel campo del miglioramento genetico-varietale dell’uva da tavola, con l’aspetto innovativo che ora sono le società private a incoraggiare e sostenere i programmi di breeding, consapevoli della necessità di aggiornare l’offerta varietale, ma soprattutto di disporre di cultivar adattate agli ambienti produttivi nelle quali operano
Uva da tavola, troppe varietà? Servono programmazione, brand, promozione e mercati
Eppur si muove! Il settore dell’uva da tavola in Italia un po’ alla volta sembra prendere coscienza delle proprie potenzialità
e della necessità di rinnovamento cui deve sottostare. Ancora troppo forte l’individualismo e la frammentazione della produzione per poter dare vita a grandi progetti di promozione e marketing
sui temi della qualità
e della territorialità,
con ricerca di nuovi mercati.
Soi, un anno di lavoro intenso e proficuo
In vista di un 2018 ricco di eventi organizzati dalla Soi
Giuseppe Nardella. 1938–2018
È mancato improvvisamente Giuseppe Nardella presidente e fondatore del Gruppo Tecniche Nuove. «In ogni azienda c'è un'anima invisibile»
Castagno: coltura multifunzionale in ripresa nelle aree vocate
Vuoi per il valore alimentare di castagne e marroni, vuoi per il valore economico degli scambi commerciali, vuoi per la nobiltà della pianta e il suo valore ambientale, il castagno merita maggiore attenzione da parte di istituzioni, ricerca e mondo produttivo. Non prima di aver risolto le problematiche tecnico-agronomiche che ostacolano la produzione
e di aver dato vita a programmi di sviluppo economico
e commerciale di una nuova castanicoltura da frutto
Melograno, potenzialità e limiti di un antico frutto italiano
Tutto il bacino del Mediterraneo guarda con interesse a questo frutto trainato da un consumo crescente, legato alle ottime proprietà nutrizionali, in un contesto di offerta ancora limitata. Non mancano le criticità, sia per la difficile interazione genotipo/ambiente, sia per alcune difficoltà agronomiche che ne rendono problematica
la gestione. Tantissime le varietà disponibili, ma la scelta va ristretta.
Continua l’interesse per una frutticoltura alternativa con le specie esotiche
Il 1° Convegno internazionale di Latina ha allargato il confronto al Brasile per capire meglio l’influenza dell’habitat adatto alla coltivazione.
Mango ed avocado si sono già insediati in Sicilia.
Il clima che cambia sembra far emergere interessanti prospettive per nuove specie, ma non vanno dimenticati fico e ficodindia, mandorlo, pistacchio e nespolo del Giappone, da sempre presenti nelle aree del Sud Italia.
Il futuro delle pere tra maggiori rese produttive e controllo dei...
Cosa resta dopo Futurpera 2017? Al di là del successo della manifestazione ferrarese, gli esperti dicono che la pera italiana ha bisogno di incrementare le proprie quote di esportazione, di ridurre la frammentazione produttiva, di puntare sull’incremento della qualità dell’offerta e di una più ampia scelta varietale.
Gli esempi non mancano….
Il valore aggiunto di un vivaismo di qualità
Si chiude un anno difficile per il settore dell’ortofrutta, ma allo scoraggiamento dobbiamo far fronte guardando avanti con nuovi propositi e maggiore attenzione ai mutamenti globali (climatici, commerciali, socio-economici, produttivi) che condizionano il lavoro e la funzionalità di tutti gli anelli della filiera ortofrutticola. Segnali di dinamismo comunque non...
Il punto della ricerca internazionale sulla nutrizione delle piante da frutto
A margine del Simposio Ishs di Bolzano

















