Piante fresche cime radicate e frigoconservate a confronto in Romagna
Lo studio ha evidenziato il buon comportamento produttivo delle piante fresche “cime radicate”, simile, in media, a quello delle piante frigoconservate. Purtroppo, i genotipi con più elevata produttività delle piante hanno fornito frutti di più limitate caratteristiche qualitative. Indispensabile orientarsi sempre più verso l’alta qualità cercando di compensare la minor produzione con una più elevata remunerazione del prodotto.
Agrumi: interventi agronomici per ottimizzare la produzione
È possibile agire sui singoli fattori con interventi efficaci
Kiwi, impollinazione di supporto dopo la diffusione della Psa
Metodologie di raccolta, conservazione e distribuzione del polline
Nocicoltura: linee guida per la ripresa della coltivazione specializzata
Nocicoltura: linee guida per la ripresa della coltivazione specializzata
Il risveglio di noce, mandorlo e nocciolo
I “brand” italiani assecondano l’aumento dei consumi e conquistano mercati esteri
Interventi esogeni per migliorare la pezzatura del clementine
Il calibro dei frutti è uno dei parametri che differenzia economicamente la produzione; alcuni fitoregolatori e sostanze nutritive possono aumentarla, ma il loro impiego risulta efficace qualora la pianta si trovi in buone condizioni vegetative
Tecniche innovative per la gestione delle chiome di vite
Una sintesi delle esperienze condotte sul Sangiovese delle colline toscane. L'epoca ottimale per la defogliazione basale dei germogli alla fioritura è quando sono aperti dal 5 al 10 % dei fiori: l'intervento riduce l'allegagione e rende i grappoli più spargoli e meno soggetti a Botrite.
L'epoca ottimale per la defogliazione apicale dei germogli all'invaiatura è quando sono invaiati il 50% circa degli acini: l'intervento rallenta l'accumulo degli zuccheri e la raccolta può essere convenientemente ritardata con effetti positivi sulla qualità delle uve.
Albicocco, una coltura in continua evoluzione e crescita
Siamo ormai di fronte ad un’albicocchicoltura completamente rivoluzionata rispetto al decennio scorso: innovazione di prodotto, adattabilità colturale, lungo calendario produttivo e commerciale, qualità diversificata.
Emergono tuttavia perplessità laddove si nota mancanza di programmazione produttiva e dove alcune problematiche fitosanitarie, frutto soprattutto di una prevenzione carente o disattesa, mettono a rischio i nuovi investimenti dei frutticoltori.
Susino europeo, due novità che anticipano la raccolta
Risultato della ricerca di Agri 2000. Sono ora in fase di brevettazione
La sostenibilità economica del susino: sistemi produttivi europei a confronto
Il futuro del comparto è difficile da prevedere, ma appare evidente da recenti indagini commissionate dal CSO di Ferrara che la sostenibilità economica sia oggi riservata solo alle imprese professionali,
capaci di raggiungere accettabili livelli di resa e di qualità del prodotto
















