Med-Berry e Prima, la ricerca per la fragolicoltura mediterranea

fragolicoltura mediterranea
Nuovi approcci scientifici e un gruppo di ricerca internazionale per l’ottenimento di nuove varietà di fragola più resilienti e l’introduzione di nuove molecole antifungine basate sulla tecnologia del “RNA interference”

Nell’area del bacino del Mediterraneo, la coltura della fragola riveste un ruolo molto importante per l’economia di diversi Paesi. Numerosi centri di ricerca e industrie operano nel miglioramento genetico per lo sviluppo di nuove varietà più produttive e resistenti per un’alternativa all’utilizzo di agrofarmaci di sintesi e diserbanti. Ad oggi, le pratiche di difesa delle colture sono rappresentate principalmente dall’uso di agrofarmaci di sintesi, che hanno un notevole impatto ambientale e sulla salute dell’uomo. In vista dei prossimi rapidi cambiamenti ambientali, è dunque divenuto urgente rinnovare le strategie di difesa e trovare nuove soluzioni per diminuire l’utilizzo della chimica tradizionale con mezzi più sostenibili e socialmente accettabili, capaci comunque di rispondere efficacemente alle emergenze fitosanitarie.

Il progetto di ricerca “Med-Berry” vuole essere una risposta a queste problematiche inserendosi nel panorama europeo di produzione della fragola con nuove proposte e nuove strategie per la difesa fitosanitaria nel Mediterraneo.

Il progetto

Med-Berry è iniziato a settembre 2019, finanziato dall’Ue nell’ambito del programma congiunto di cooperazione Eu-H2020 e Paesi del Mediterraneo denominato PRIMA (“Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area”). Il progetto è coordinato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna e coinvolge tutti i Paesi mediterranei leader nella produzione ed esportazione di fragole: Spagna, Turchia, Marocco, Francia e Italia. Sono coinvolti nove partner internazionali (centri di ricerca, università e aziende private) che mettono in campo competenze complementari per lo sviluppo di nuove tecnologie. Attività di divulgazione saranno indirizzate al coinvolgimento di altri esperti del mondo della ricerca-sperimentazione, del vivaismo, della produzione e anche rappresentanti dei consumatori e della sicurezza alimentare. Il loro coinvolgimento è anche finalizzato ad un’attività di monitoraggio e guida delle linee di ricerca.

Ricerca su marciume grigio, antracnosi e mal bianco

Il lavoro sperimentale sarà focalizzato sulle tre malattie principali di fragola: il marciume grigio causato da Botrytis cinerea, l’antracnosi causata da Colletotrichum e il mal bianco causato da Podosphaera aphanis. Per raggiungere l’obiettivo si agirà su diversi fronti.

1) Valorizzazione del germoplasma Mediterraneo: verranno utilizzate tecniche di breeding convenzionale assistito da tecnologie di genomica MAS (“Marker Assisted Selection”) per valutare sia varietà locali presenti nei diversi Paesi, sia selezioni avanzate; le fonti genetiche di resistenza attualmente usate in programmi di miglioramento genetico saranno valutate nei Paesi del Mediterraneo coinvolti nel progetto e inserite in nuovi programmi di incrocio finalizzati all’ottenimento di nuovi genotipi resilienti e con elevate caratteristiche qualitative, di interesse per la coltivazione nell’area mediterranea.

2) Nuove tecnologie di breeding (NBT) per potenziare le difese naturali della fragola con metodo intragenico-OGM free. L’utilizzo delle NBT permette un’accelerazione del processo di breeding e selezione poiché garantisce l’inserimento del carattere di resistenza, precedentemente identificato grazie alla ricerca scientifica, in un contesto genomico varietale che non subisce ampi rimodellamenti, come invece avviene nell’incrocio fra due varietà utilizzando le metodologie di breeding tradizionale. Med-Berry intende confermare il ruolo di geni di suscettibilità di fragola precedentemente caratterizzati nei gruppi di ricerca del gruppo alterandone l’espressione in piante di fragola ‘intrageniche’, ossia modificate senza l’introduzione di sequenze provenienti da altri organismi (transgeniche).

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3) Messa a punto di protocolli e sperimentazioni per la produzione di nuove molecole ad azione antifungina basati sulla tecnologia dell’RNA interference (RNAi). L’RNAi è un processo biologico di regolazione che è presente in tutti gli organismi, dai batteri ai funghi, alle piante, agli animali e nell’uomo. E’ stato recentemente scoperto che questo meccanismo è alla base della comunicazione pianta-patogeno nella formazione dell’infezione, dove il patogeno manda segnali per spegnere il sistema immune della pianta e la pianta ospite ricambia di conseguenza con altri segnali per contrastare l’avanzata del fungo nei propri tessuti. Imparando dal mondo naturale, gli ‘agrofarmaci molecolari’ a base di RNAi vogliono sfruttare questo meccanismo di comunicazione pianta-patogeno e prevedono l’applicazione di molecole di RNA che interferiscono con le funzioni vitali del patogeno. In agricoltura, agrofarmaci a base di piccoli RNA sono ancora in fase di sperimentazione, ma la loro efficacia già mostrata contro insetti nocivi per le colture e alcuni marciumi fungini sta catalizzando l’attenzione di diversi centri di ricerca e imprese del settore. Nel progetto Med-Berry piccoli RNA mirati a silenziare geni specifici dei patogeni saranno prodotti sia in piante di fragola, sia in tabacco in laboratorio e gli RNA più efficaci per bloccare le malattie fungine saranno selezionati per la formulazione di nuovi agrofarmaci.

Un nuovo concetto di difesa fitosanitaria

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Il conseguimento di questi obiettivi darà modo di porre le basi per lo sviluppo di un nuovo concetto di difesa fitosanitaria della fragola fondato sull’utilizzo di nuove piante resistenti e di molecole sicure per la salute e su tecnologie sostenibili, socialmente accettate ed efficaci nel garantire la protezione anche da nuove emergenze fitosanitarie. A questo fine si prevede di sviluppare un’analisi approfondita della sostenibilità economica e della accettabilità sociale degli approcci suddetti per garantire l’attrattività delle innovazioni sviluppate e potenziare il loro impatto su industria, società e economia dei sistemi agricoli nel Mediterraneo. Particolare cura sarà data alla disseminazione dei risultati in ambito scientifico, industriale e sociale, attraverso pubblicazioni scientifiche, comunicazioni a congressi, organizzazione di corsi dimostrativi, partecipazione a fiere ed eventi divulgativi.

Med-Berry e Prima, la ricerca per la fragolicoltura mediterranea - Ultima modifica: 2020-04-09T10:32:42+02:00 da Lucia Berti

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