Pero in allegagione: aumenta il rischio maculatura bruna

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Sintomo iniziale di maculatura bruna causata da Stemphylium vesicarium su frutto (foto: R. Bugiani)
Tra metà aprile e metà maggio, temperature favorevoli e la presenza di prolungate bagnature possono rendere le condizioni microclimatiche ottimali per la germinazione dei conidi di Stemphylium vesicarium, agente responsabile della maculatura bruna. La scelta dei prodotti per la difesa si basa sul livello di rischio infettivo

Il periodo tra metà aprile e metà maggio (quando il pero si trova in fase di allegagione) è quello più pericoloso per le infezioni di Stemphylium vesicarium. Infatti, in questo periodo la temperatura rappresenta un fattore limitante e le eventuali piogge non determinano ancora condizioni molto favorevoli per la sporulazione del fungo presente su residui vegetali di alcune essenze graminacee del cotico erboso, come per esempio Festuca spp. e Setaria spp. Tuttavia, condizioni termiche più favorevoli (15-22 °C con un optimum dai 18 ai 22 °C) e la presenza di prolungate bagnature possono rendere le condizioni microclimatiche ottimali anche per la germinazione dei conidi di Stemphylium vesicarium.

Sintomi riscontrabili in questa fase fenologica

Le spore del fungo quando germinano rilasciano alcune sostanze (micotossine) in grado di necrotizzare i tessuti vegetali e permettere al fungo stesso, ma anche ad altri funghi ubiquitari saprofitari di colonizzare i tessuti del frutto e dare avvio al processo di marcescenza, che sarà tanto più esteso e rapido, quanto più spesso si verificheranno tali favorevoli condizioni climatiche.

In questa fase fenologica i sintoni si caratterizzano per piccole punteggiature nerastre della dimensione di un millimetro circa che possono comparire sia sulle foglie che sui frutti, su questi ultimi, spesso in corrispondenza della zona calicina nei pressi della corona dei sepali, e di difficile individuazione.

Le strategie di difesa

In fase di allegagione giocano ancora un ruolo rilevante i prodotti fitosanitari maggiormente dedicati alla ticchiolatura, in un momento nel quale il rischio di infezioni ascosporiche non è ancora terminato.

Pertanto, da allegagione a frutto noce è consigliabile variare i principi attivi in base al rischio di sporulazione di S. vesicarium:

  • Periodi di alto rischio infettivo: si consiglia di impiegare, fra i prodotti di copertura, fluazinam (facendo attenzione, per evitare fenomeni di fitotossicità, a non miscelarli con olii minerali frequentemente utilizzati per il controllo della psilla, e di mantenere una distanza di almeno due settimane dall’applicazione di questi) abbinato a fosfito di K o Fosetyl-Al. In alternativa si può impiegare anche la miscela di dithianon+fosfito di k oppure dodina+pyrimethanil. Fra i principi attivi più specifici si possono utilizzare i principi attivi appartenenti alla famiglia chimica degli ISDH (fluopyram o fluxapyroxad, abbinato a fosetyl Al o fosfito di K o dodina. E’ raccomandabile di associare ai principi attivi specifici prodotti di copertura ad azione di contatto come Sali di rame o captano.
  • Periodi con infettività media: è possibile impiegare dithianon abbinato a fosfonato di potassio, difenconazolo o mefentrinfluconazolo in abbinamento a dodina.
  • Periodi con basso rischio: è possibile impiegare prodotti di copertura come, dodina, dithianon, ziram abbinato a fosfonato di K o fosetyl Al oppure bicarbonato di k e Sali di rame.

Va ricordato che per evitare l’insorgenza di ceppi resistenti, è sempre conveniente alternare l’uso di principi attivi specifici tra loro e miscelarli con altri ugualmente efficaci ma con diverso meccanismo d’azione. Si raccomanda inoltre di non eccedere il numero massimo stagionale di trattamenti consentiti per ogni singolo principio attivo così come indicato nei disciplinari di produzione integrata. Infine, si raccomanda, nel corso della stagione, di consultare i Bollettini di Produzione Integrata, che tengono conto delle simulazioni effettuate con i modelli previsionali, che possono aiutare nell’individuare i momenti di maggior rischio infettivo e di maggiore sporulazione del fungo, in modo tale da impiegare i prodotti più efficaci in tali periodi e/o, al contrario, allungare gli intervalli tra un intervento e il successivo nei momenti a minore rischio.

Pero in allegagione: aumenta il rischio maculatura bruna - Ultima modifica: 2026-05-08T17:04:27+02:00 da Sara Vitali

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