Macfrut: la fiera dell’ortofrutta alleata per la globalizzazione

globalizzazione
Renzo Piraccini, presidente Cesenafiere

Per la filiera italiana dell’ortofrutta è giunto il momento della verità. Più che in passato i cambiamenti in atto sono molteplici, sul fronte dell’export commerciale, delle tecnologie, dell’e-commerce, dei nuovi mercati, dei trasporti. È vero che l’evoluzione c’è sempre stata, ma in questi ultimi anni il fenomeno ha subito una forte accelerazione. E chi non si adegua ai mutamenti in atto, rischia di essere tagliato fuori.

Macfrut, come fiera professionale, vuole svolgere un ruolo fondamentale in questa direzione: favorire non solo l’incontro tra operatori, ma portare a contatto degli imprenditori l’innovazione di prodotto e di processo e le nuove opportunità di business che il settore offre. Non è stato semplice arrivare a questa consapevolezza collettiva, tuttavia con il lavoro di squadra abbiamo raggiunto questo importante risultato: tutta la filiera italiana si è compattata attorno alla propria fiera. Questo grazie anche alla presa di coscienza dell’unicità di Macfrut, unica fiera di filiera del panorama internazionale, e delle grandi opportunità che un grande evento nazionale può offrire al comparto.

Purtroppo oggi il settore ortofrutticolo italiano, al di fuori dei propri confini, soffre spesso l’immagine di un sistema non troppo efficiente e poco innovativo. Ma le cose stanno esattamente all’opposto. Sono tanti gli imprenditori lungo tutta la filiera che hanno capito che è indispensabile innovare e stanno conquistando spazi sul mercato. E le novità sono tante: si pensi solo all’evoluzione del settore orticolo dove la coltivazione in verticale in apposite celle di accrescimento è ormai una realtà; oppure l’uso dei droni per mappare la coltura e risparmiare acqua e fertilizzanti, o le tecniche di conservazione che permettono di ridurre gli sprechi. Se al consumatore venisse comunicata con quanta attenzione ogni giorno gli operatori lavorano per portare sulle tavole ortofrutta di qualità al giusto prezzo, investendo in tecnologie e “know how”, probabilmente il percepito cambierebbe e anche i consumi aumenterebbero.

Le tecnologie di conservazione e la logistica oggi permettono di raggiungere praticamente ogni angolo del globo con costi assolutamente competitivi. La Germania da decenni è la meta principale delle produzioni ortofrutticole italiane. Oggi è un mercato inflazionato. I primi dieci Paesi destinatari dell’export dei prodotti italiani sono tutti europei, con la Germania ad assorbire quasi la metà del totale (quota 42%). A seguire Francia (quota 14% del totale) e Austria (8%). Ultimo dato, il Paese dove si è registrata la migliore performance dell’export italiano nell’ultimo periodo è stato la Spagna, con un +12,8% rispetto al 2017. Occorre guardare oltre. I container refrigerati permettono di esportare frutta a media e lunga conservazione in tutto il mondo, e per la frutta deperibile ad alto valore aggiunto c’è l’opzione del trasporto aereo. Gli spazi ci sono: basta saperli occupare nel modo giusto.

Poi c’è una sfida che come Fiera abbiamo raccolto. Quella dell’Africa, focus sul quale abbiamo posto l’attenzione nella prossima edizione di Macfrut (Rimini, 8-10 maggio 2019). Siamo davanti a un Continente dalle tante opportunità: la crescita del suo Pil è del 5% all’anno, entro il 2030 sarà il 5% del Pil mondiale; solo il 30% delle sue terre è coltivata. Il suo sviluppo deve essere una priorità per tutti, basti pensare all’impatto demografico e a ciò che ne consegue in termini di movimento dei popoli. In questo contesto un ruolo strategico lo svolge l’ortofrutta. Qui però è fondamentale un’azione di modernizzazione della filiera e, in questo, Macfrut può giocare un ruolo strategico. Abbiamo individuato quattro temi di grande attualità: gestione efficiente dell’acqua, nuove frontiere dell’orticoltura, tecnologie per le aziende agricole e piccoli impianti per la trasformazione industriale.

Globalizzare significa accettare le sfide che abbiamo davanti: vale per gli operatori e vale ancor di più per una fiera. Macfrut vuole provarci e continuerà a tenere informati gli addetti ai lavori anche dalle pagine di questa Rivista che, da oltre vent’anni, non ha mai mancato di dedicare un suo numero speciale al più importante evento fieristico ortofrutticolo nazionale.


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