Sweet Dave, nuova varietà a maturazione precoce

Sweet Dave
Particolare della fruttificazione di Sweet Dave, nuova varietà di ciliegio precoce dell’Università di Bologna.
Si allarga la gamma delle ciliegie della “serie Sweet” introdotte dall’Università di Bologna con una nuova varietà a maturazione precoce, di alto profilo qualitativo, idonea a diverse tipologie di ceraseto a medio-alta densità. Auto-incompatibilità e sensibilità al cracking impongono adeguate tecniche impiantistiche.

Il programma di miglioramento genetico del ciliegio condotto dall’Università di Bologna si arricchisce di una nuova varietà, Sweet Dave, ciliegia di qualità a maturazione precoce. Dopo la diffusione di Sweet Aryana®, Sweet Lorenz®, Sweet Gabriel®, Sweet Valina® e Sweet Saretta® avvenuta nel 2012 e l’introduzione di Sweet Stephany® nel 2015, con Sweet Dave salgono così a sette le varietà di ciliegio della serie Sweet (Lugli et al., 2013; 2015). Come noto, le ciliegie “Made in Unibo” sono un gruppo omogeneo di varietà che, mature in tempi diversi, sono accomunate da un unico importante denominatore: l’alta qualità dei frutti. Proprio grazie a questo attributo le varietà Sweet si sono rapidamente diffuse nelle coltivazioni già a pochi anni dal licenziamento, risultando inoltre particolarmente apprezzate dai mercati nazionali e d’oltre confine.

Sweet Dave
Contratti di licenza e di sperimentazione pre-commerciale, protezioni e introduzioni in quarantene delle ciliegie della “serie Sweet” nel mondo. Fonte: Artec – Unità di processo KTO, Università di Bologna.

Sweet Dave è stata ottenuta e selezionata presso il Dipartimento di Colture Arboree dell’Università di Bologna (ora Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari) da Stefano Lugli, Riccardo Correale e Michelangelo Grandi. Il semenzale originario, DCA BO A1A70, è stato valutato a Vignola nel triennio 2002-05 e successivamente selezionato nei campi sperimentali di III livello presso l’Azienda Agraria dell’Università di Bologna. La selezione finale è avvenuta su un impianto ad alta densità su due portinnesti, Gisela 6® Gi148/2* e Pi-Ku® 1. Anche per questo genotipo si prevede di depositare una domanda di privativa comunitaria a titolarità Alma Mater Studiorum – Università di Bologna con la denominazione varietale PA8UNIBO* e di registrare un marchio commerciale comunitario (Sweet Dave®) sempre a nome dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
Caratteristiche vegeto-produttive
Sweet Dave presenta una buona vigoria, simile a quella di Sweet Aryana®. Grazie alla singolare architettura dell’albero – a gradiente di vegetazione tendenzialmente basitono, con internodi corti e ramificazione sillettica pronunciata – la varietà si è mostrata duttile a differenti modelli di impianto per densità e forme. Sweet Dave presenta un habitus di fruttificazione di tipo misto, con buona attitudine a differenziare gemme a fiore singole alla base dei rami di un anno e a formare, molto precocemente, dardi fioriferi inseriti distalmente nelle branchette/assi di 2 o 3 tre anni di età.

Sweet Dave
Sweet Dave presenta fioritura precoce e risulta auto-incompatibile.

Caratterizzata da auto-incompatibilità, la varietà presenta un profilo allelico S1S4 e rientra nel IX gruppo di incompatibilità insieme ad altri genotipi come Frisco®, Garnet, Sylvia e Sweet Gabriel® con cui Sweet Dave risulta incompatibile (Dondini et al., 2018). L’epoca di fioritura è precoce e risulta ben impollinata da Sweet Aryana® (S3S4) e Sweet Lorenz® (S3S4’). Le rese produttive registrate al terzo anno in una sperimentazione in corso presso il Centro didattico di Cadriano su impianti ad alta densità allevati a triasse (Lugli, 2018) sono risultate molto buone sia su Gisela 6 (= 55 q/ha), sia, soprattutto, su Piku 1 (= 107 q/ha), in linea con i valori registrati da altre varietà dello stesso gruppo.
Epoca di raccolta
La maturazione dei frutti risulta coincidente con lo stacco principale di B. Burlat ed avviene di norma, nel territorio vignolese, intorno al 20-25 maggio. Le drupe di Sweet Dave maturano uniformemente e al pari delle altre “sorelle” Sweet si caratterizzano per gli eccellenti livelli qualitativi. La varietà è in grado di mantenere inalterati nel tempo gli elevati standard di qualità alla raccolta garantendo una finestra utile di maturazione di almeno una settimana, come dimostrano i risultati di una sperimentazione condotta lo scorso anno (cfr. Ciffo, 2019).
Qualità
I frutti sono di bell’aspetto, cordiformi-depressi in sezione longitudinale e tendenzialmente sferoidali in sezione trasversale. Il loro peso medio si aggira intorno a 13-15 g. Circa i calibri, i frutti prodotti da gemme basali su rami speronati si collocano per l’80% nella classe 32 mm oltre e per il 10% nella classe 28-30 mm. Se prodotti da dardi, i frutti si distribuiscono nelle suddette classi di calibro rispettivamente per il 60 e il 12% (Fig. 7).
La buccia, medio-sottile, presenta una colorazione estesa, rosso vermiglio, che diviene mogano a maturazione avanzata. L’evoluzione dell’indice Chroma mostra bene questa tendenza. La brillantezza del frutto (parametro L*) rimane invece inalterata nonostante il passaggio a tonalità di rosso più scure (code CTIFL da 4 a 6).
La polpa, di colore rosso, risulta succosa, croccante e consistente, con valori al Durofel sopra a 60 (indice ID) e al penetrometro di poco inferiori a 0,5 kg. Il sapore è dolce, aromatico, ben equilibrato nel rapporto zuccheri e acidi (= 1,6). Il peduncolo è di lunghezza media, di buon spessore. Il nocciolo è medio, piccolo, spicco.
In annate piovose i frutti di Sweet Dave presentano una sensibilità al “cracking” da media ad elevata, secondo il momento e l’entità delle precipitazioni. Le screpolature possono interessare l’area peduncolare e quella apicale del frutto. Trattandosi di una varietà di alto pregio, qualitativo e commerciale, si consiglia l’adozione di sistemi di copertura antipioggia o “multitasking”.

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