Programmazione, qualità e nuovi mercati, parole d’ordine per il futuro...
Grande dinamismo produttivo e commerciale, grandi aspettative, ma qualche difficoltà c’è, a cominciare dall’organizzazione dell’offerta, e dalla definizione di più alti standard qualitativi del prodotto per cercare nuovi spazi di mercato. Costi di produzione diversificati da 0,4 a 0,6 €/kg dal Centro Sud al Nord. Italia sempre protagonista.
La nuova varietà Melissa sarà il futuro della fragola in Campania?
Iniziato un graduale rinnovamento colturale
L’ortofrutta di IV gamma spinta dall’innovazione tecnologica
Il fatturato dei prodotti di IV gamma in Italia nel 2017 ha raggiunto il valore di 850 milioni di euro, con un aumento, rispetto all’anno precedente, pari a circa il 5,2% e un aumento in volume pari al 4,8%
Pesche e nettarine, produzioni e mercato in continua evoluzione
Il punto di vista di un operatore del settore che descrive le problematicità della peschicoltura italiana, oggi non diverse da quelle spagnole. Aggregazione,
qualità dell’offerta, promozione e rilancio dei consumi sono parole non nuove, ma forse non perseguite con la dovuta volontà e la giusta capacità.
2018, pesche fuori crisi? Girandola di analisi e proposte
Nel 2018 il mercato italiano è partito bene per le pesche precoci
Crisi di pesche e nettarine. Di chi è la colpa?
Rimane accesa la discussione nel mercato ortofrutticolo italiano
Condizioni migliorative per l’export del kiwi italiano in Cina
Dalla prossima campagna l’Italia potrà fare anche il trattamento a freddo del kiwi prima della partenza verso il mercato cinese
Acqua Campus a Pantanello
Nell’Azienda Pantanello di Metaponto (Mt) dell’Alsia della Basilicata sorgerà un campo dimostrativo per illustrare a tecnici, agricoltori e studenti, i metodi irrigui più efficaci. La struttura, che si chiamerà Acqua Campus Med, verrà predisposta sull’esperienza dell’Acqua Campus del Cer.
Italia ancora al centro del sistema produttivo delle uve da tavola
Considerazioni sul Simposio Internazionale di Puglia Sicilia. Un settore dove la concorrenza internazionale è forte, ma dove l’Italia sembra ancora eccellere per le nuove varietà non solo apirene, sostenibilità dei disciplinari di coltivazione, innovazioni tecnologiche in campo e post-raccolta, vocazionalità complessiva di un sistema che, però, deve migliorare sul fronte organizzativo.
















