L’export ortofrutticolo è in ripresa

export ortofrutticolo
Marco Salvi, presidente Fruitimprese
L'export ortofrutticolo italiano è in buona ripresa: +13,9% in valore e +10% in quantità. Bene le mele, i kiwi e anche le pere. Exploit per le nocciole sgusciate. Ecco il commento di Marco Salvi, presidente Fruitimprese

Il commercio internazionale è in buona ripresa. «Nonostante le difficoltà produttive, ai primi posti dell’export vediamo i nostri prodotti di eccellenza: le mele, i kiwi e anche le pere. Si registra con piacere un saldo positivo nell’import anche in quantità mentre il valore dell’export su base annua dovrebbe superare i 5 miliardi €, quindi un livello importante,  che conferma il secondo posto nella classifica del food nazionale. Il nostro export ortofrutticolo si conferma in buono stato di salute, nonostante tutti i problemi produttivi, di mercato e ultimamente anche di logistica» così Marco Salvi, presidente di Fruitimprese, ha commentato i dati Istat dell'import-export del primo semestre dell'anno.

I numeri dell'export

Tab. 1 - Commercio estero ortofrutticolo: raffronto primi sei mesi 2020-2021 

export ortofrutticolo
Fonte: elaborazioni Fruitimprese su dati Istat

Recupera in quantità e valore l’export ortofrutticolo nel primo semestre dell’anno. Il raffronto con i primi sei mesi del 2020 , secondo le elaborazioni Fruitimprese su dati Istat – porta il controvalore a 2,6 miliardi di euro (+13,9%) e le quantità a 1,8 milioni di tonnellate (+10%). In contemporanea l’import cala in valore (-9,5%) e in quantità (-8,1%) e i saldi tornano tutti positivi: in valore (635 milioni €) e in quantità (12.735 tonnellate).

In ripresa i principali segmenti : frutta fresca +16,5% (oltre 1,1 miliardi €) e frutta secca +37,3% (oltre 317 milioni €).

I prodotti campioni di export sono le mele per un controvalore di quasi 522 milioni € (+15,45%), i kiwi (quasi 277 milioni € +18,34%), le pere (quasi 64 milioni € +46,80%).

Da rilevare l’exploit delle nocciole sgusciate: +126% per 155,5 milioni €. Tra i campioni di import in flessione le banane (-8,24%), gli ananas (-0,35%) mentre continua la cavalcata dell’avocado con quasi il 49% in più e un controvalore di oltre 49 milioni €.

La tendenza positiva viene confermata anche dal raffronto col primo semestre del 2019, cioè l’anno pre-pandemia.  In questo caso il raffronto con l’export del 2019 segna una crescita del 22,6%.

I dati sul commercio estero ortofrutticolo nei primi sei mesi 2019-2021

Export-import di alcuni prodotti ortofrutticoli nel primo semestre 2021

La manodopera è un problema da risolvere

«Il gap col nostro principale competitor, la Spagna, si allarga sempre più – continua Salvi – a conferma di una perdita di competitività che abbiamo recentemente rappresentato al ministro Patuanelli. Abbiamo un costo del lavoro più alto dei nostri competitor cui si aggiunge una crescente difficoltà a reperire manodopera sia per le operazioni di raccolta in campagna sia nei nostri magazzini di lavorazione. La manodopera straniera trova all’estero migliori condizioni di lavoro e le imprese minori problemi burocratici. La conseguenza è che calano le rese produttive mentre i costi di raccolta e confezionamento aumentano».

Contratti di filiera per finanziare i sistemi di difesa attiva

«I fenomeni climatici e le fitopatie – conclude Salvi – stanno mettendo in ginocchio interi comparti (penso alle pere con un crollo produttivo quest’anno fino all’80%) con pesanti perdite di quote di mercato in Italia e all’estero. Servono soluzioni immediate sul fronte dell’assicurazione contro le calamità e le perdite di reddito , anche se questo è un iter complesso e spesso non soddisfacente. Piuttosto bisogna usare i contratti di filiera (per cui c’è una disponibilità di 1,2 miliardi) per finanziare impianti per proteggere le nostre produzioni con le tecniche più innovative, come le reti anti-grandine, anti-brina e anti-cimice. Confidiamo che soluzioni positive si potranno trovare già al prossimo Tavolo ortofrutticolo nazionale convocato  per ottobre».

L’export ortofrutticolo è in ripresa - Ultima modifica: 2021-09-16T15:25:41+02:00 da Rivista di Frutticoltura e Ortofloricoltura

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome