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Colture

In questa sezione del sito potrai trovare articoli sulle nuove varietà e sulla coltivazione delle diverse specie frutticole. Dall’impianto del frutteto alla raccolta dei frutti passando per la concimazione, l’irrigazione e la difesa fitosanitaria

piccoli frutti

Piccoli frutti: genetica, difesa e innovazione di filiera

Dalla genetica varietale alla lotta biologica contro insetti alieni, fino ai nuovi modelli di supporto tecnico alla filiera: il comparto dei piccoli frutti punta su ricerca e innovazione per affrontare cambiamento climatico, nuove fitopatie e competitività di mercato. Le strategie tecniche emerse dalla 12ª giornata dei piccoli frutti della Fondazione Edmund Mach
scopazzi del melo

Melo, anticipare il monitoraggio degli scopazzi

Scopazzi nel mirino dei monitoraggi primaverili e cimice asiatica sotto controllo. Il punto sulla stagione e le prospettive emerse dalla 29ª Giornata tecnica frutticola organizzata dalla Fem
irrigazione kiwi

L’irrigazione dinamica può migliorare l’attività radicale del kiwi

Il frazionamento del volume irriguo giornaliero e la bagnatura di volumi di suolo diversi permette al suolo di asciugarsi più frequentemente, favorendo l'assorbimento radicale dalle zone bagnate

Fragola fuori suolo: anche la nutrizione deve essere specialistica

Lo sviluppo agronomico della coltura sta portando a un aumento della coltivazione in fuori suolo che richiede una nutrizione più attenta e specifica al fine di raggiungere gli obiettivi quali-quantitativi prefissati. In particolare è essenziale scegliere i prodotti giusti e gestire correttamente il sistema di fertirrigazione
pescheto S4O

Peschicoltura più sostenibile grazie alla combinazione di diverse tecnologie

Sistemi agrivoltaici, robotica avanzata, sensori IoT e Dss contribuiscono a migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua, ma senza adeguati aggiustamenti gestionali possono presentarsi criticità sulla qualità del frutto
agrumi

L’agrumicoltura ha bisogno di nuove varietà

Nonostante l’elevata qualità riconosciuta ai prodotti italiani, il settore soffre alcune criticità strutturali. In questo contesto l’innovazione varietale assume un ruolo strategico e il miglioramento genetico, sia con approcci tradizionali, sia mediante tecniche più avanzate, rappresenta uno strumento chiave per rispondere alle nuove sfide

Clementine: ampliare i calendari e aumentare la qualità del prodotto

La crisi produttiva e commerciale che questa specie sta subendo, soprattutto a carico del Clementine comune, va affrontata in maniera strutturale attuando una politica commerciale capace di ridare competitività alle imprese, a cominciare dalle innovazioni di prodotto e giuste azioni di marketing

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L'Esperto risponde

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Bottone #1

Rettangolo piede

limone di Sorrento

Limone Igp, una grande risorsa per la Penisola Sorrentina

L’indicazione geografica protetta facilita la collocazione mercantile
mandarino-simili

Forte innovazione varietale per i mandarino-simili

Molte proposte per l’ampliamento del calendario in epoca tardiva
mandorleto

Uno sguardo alla vecchia e nuova mandorlicoltura californiana

Da sempre indiscusso leader mondiale della produzione e del mercato delle mandorle, oggi la California si interroga circa la sostenibilità delle coltivazioni e l’impatto che la filiera determina sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni. Nuove varietà, nuove tipologie di impianto e nuove tecniche di conduzione del mandorleto per ridurre i rischi. Che spazi potrà ritagliarsi la mandorlicoltura mediterranea in futuro?
ciliegio allevamento

Forme a monoasse e assi multipli nell’alta densità d’impianto di ciliegio

Abbinare l’effetto nanizzante del portinnesto a quello derivante dalla ripartizione dell’albero su più assi, in terreni fertili, potrebbe favorire la costituzione di ceraseti di dimensioni relativamente contenute in altezza, semplici da gestire, precoci, produttive ed efficienti, adattabili ai sistemi di protezione con teli e reti. Diverse prove a confronto.
ceraseto

Ciliegio, avanti piano: costi e rischi elevati, consumi in crescita, prezzi...

Il ciliegio riveste un ruolo del tutto particolare in frutticoltura, sia per il breve periodo di commercializzazione, sia per l’estrema variabilità di situazioni nelle quali si realizza la produzione, sia ancora per il tasso di rischio tendenzialmente elevato in conseguenza della variabilità stagionale e degli elevati impegni finanziari nella...
ciliegio

E venne il ciliegio…

Il ciliegio, buon ultimo fra le colture frutticole di interesse rilevante per il nostro Paese, vive da alcuni anni un profondo processo di rinnovamento, legato ad alcuni fattori strategici: una forte innovazione genetico-varietale, che sta gradualmente allargando e migliorando gli standard della gamma produttiva; una crescente spinta all’intensificazione colturale,...
mela annurca

Mela Annurca alla conquista di nuovi mercati

Aumentano le richieste e i nuovi impianti
uva da tavola

Italia ancora al centro del sistema produttivo delle uve da tavola

Considerazioni sul Simposio Internazionale di Puglia Sicilia. Un settore dove la concorrenza internazionale è forte, ma dove l’Italia sembra ancora eccellere per le nuove varietà non solo apirene, sostenibilità dei disciplinari di coltivazione, innovazioni tecnologiche in campo e post-raccolta, vocazionalità complessiva di un sistema che, però, deve migliorare sul fronte organizzativo.
uva da tavola

Perchè l’uva da tavola (Autumn Royal) aiuta a prevenire le malattie...

In passato, i medici prescrivevano ai pazienti, come pratica utile per la salute, almeno un mese di “cura dell’uva”, che prevedeva il consumo di un grappolo al giorno. Adesso si capisce perché: faceva bene! Ricerche recenti hanno fornito esiti clinici positivi con la cv. Autumn Royal.
uva italiana

Innovazione varietale e privative vegetali: stanno arrivando anche le uve italiane

Dopo anni di assopimento, qualcosa si muove anche in Italia nel campo del miglioramento genetico-varietale dell’uva da tavola, con l’aspetto innovativo che ora sono le società private a incoraggiare e sostenere i programmi di breeding, consapevoli della necessità di aggiornare l’offerta varietale, ma soprattutto di disporre di cultivar adattate agli ambienti produttivi nelle quali operano
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