OI Pera: organizzazione di filiera per regole e strategie condivise

pera

Il progetto OI Pera è nato nel 2012 grazie alla volontà dei principali attori della filiera e a marzo 2014 ha poi ottenuto il riconoscimento regionale. Il comparto della pera in quegli anni aveva evidenziato criticità, dovute sostanzialmente ad una stagnazione dei consumi, non solo in Italia, ma anche nei principali mercati di destinazione, a fronte di un aumento dell’offerta in particolare di Belgio, Olanda, Portogallo, Paesi peraltro con una forte propensione all’export. Belgio e Olanda presentavano un potenziale ormai vicino alle 400.000 t ciascuno e il Portogallo di circa 200.000 t.
La grande opportunità che presentava però il prodotto pera in Italia era ed è l’elevata concentrazione dell’offerta rispetto ad altri prodotti ortofrutticoli; in questo caso, infatti, quasi il 70% della produzione italiana è concentrato in Emilia-Romagna. Si è sentita quindi la necessita e la possibilità di rilanciare il settore partendo proprio dal presupposto del “poter fare sistema”, aggregando la filiera, per individuare regole comuni e fare strategie.
E’ importante sottolineare che le Organizzazioni Interprofessionali non hanno un ruolo commerciale, ma possono assumere decisioni finalizzate al sostegno del mercato, portando avanti gli interessi comuni e questo è un ruolo chiave.
Molte sono le attività in cui l’OI Pera ha cercato di portare un contributo in tal senso. Tra queste, sicuramente la conoscenza della produzione e dei mercati nazionale ed esteri: alla base di qualsiasi strategia produttiva e commerciale esiste la conoscenza. L’Oi Pera, quindi, fino ad oggi ha costantemente monitorato l’evoluzione delle produzioni non solo in Italia, ma anche dei principali “competitor”, ha effettuato la stima delle previsioni di produzione in anticipo rispetto alla raccolta, ha fornito agli associati informazioni circa la distribuzione dei calibri delle principali varietà, tutti elementi importantissimi per effettuare una giusta strategia commerciale. A questo proposito, l’Oi Pera annualmente definisce regole di raccolta del prodotto proprio in funzione della qualità dei frutti da gestire.
Sempre in ambito di informazione, tra le principali attività su cui l’Oi Pera si è impegnata ed è tuttora impegnata è la costituzione di un catasto degli impianti di pero. L’importanza di poter disporre di un catasto è fondamentale per tutte le specie frutticole, perché solo attraverso un’informazione corretta e chiara del reale potenziale produttivo è possibile mettere in atto strategie. Conoscere la situazione attuale in termini di superficie, varietà, età degli impianti è assolutamente necessario per poter stimare affidabili stime produttive, per poter fare proiezioni a breve termine dell’offerta, per orientare la programmazione dei nuovi impianti, per migliorare la qualità della produzione di pere, favorendo la coltivazione di determinate varietà che risultino più idonee al consumo. L’ottimale sarebbe poter costituire un catasto nazionale, cosa però al momento molto difficile da gestire. Già comunque poter ogni anno disporre del catasto dei soci aderenti all’Oi, che sono comunque molto rappresentativi, permette di effettuare valutazioni importanti.
Un’altra attività finanziata e promossa dalle aziende aderenti all’Oi è il monitoraggio dei costi di produzione delle pere, per valutare il grado di competitività dell’offerta nazionale.
Un aspetto importante su cui l’Oi Pera si è impegnata è anche quello della promozione. Per poter rendere più competitive le nostre pere c’è un percorso, che nasce da strategie produttive e commerciali che devono essere accompagnate da una corretta comunicazione e promozione del prodotto al consumatore, alla Gdo, sia in Italia che sui mercati esteri. La pera italiana è un prodotto fortemente orientato sul mercato interno e anche se da alcuni anni i consumi sono in ripresa, molto si è perso negli anni precedenti. Sul mercato estero c’è una accesa concorrenza, che l’embargo russo ha intensificato. Dobbiamo espandere l’export anche al di fuori dei confini europei e contemporaneamente mantenere le posizioni su quelli tradizionali.
Serve qualità, ma serve anche una buona comunicazione e promozione di questa qualità verso quel “target” di consumatori che non conoscono il prodotto o che sono normalmente poco attenti. Anche in questo ambito l’Oi Pera può avere un ruolo decisivo per condurre campagne promozionali coordinate ed efficaci. Il progetto di promozione pera negli Stati Uniti è stato un esempio che ha messo in evidenza le potenzialità di uno strumento come l’Oi. Nel 2014 per accompagnare il prodotto sul mercato Usa abbiamo realizzato, in collaborazione con Cso, un evento di comunicazione e degustazione della pera Abate Fétel a New York, presso Eataly, con la presenza di oltre 20 giornalisti, “consumer trade” e “opinion leader”, ma anche con diversi importatori.
Nel mese di gennaio 2015, invece, l’Oi Pera ha realizzato un’attività di comunicazione e promozione sul mercato tedesco della durata di 15 giorni focalizzata sulla conoscenza del prodotto e sul suo utilizzo gastronomico, con una campagna di affissione in alcune città tedesche (Hessen, Gottingen, Munster e Hannover) in cui contestualmente sono state realizzate promozioni in Gdo Ulteriore attività dell’Oi è rivolta alla problematica dell’utilizzo dei fitofarmaci, che ha avuto e ha tuttora ricadute evidenti sulla qualità del prodotto e sulla commercializzazione e, quindi, sulla competitività della produzione. Il divieto di utilizzare alcuni prodotti in post-raccolta contro il riscaldo ha portato ad un danno produttivo importante. L’Oi Pera anche in questo caso si è impegnata per dare risposte a questo problema cofinanziando un progetto relativo alla predizione del rischio del riscaldo superficiale nelle pere Abate Fetél.
Sempre per rimanere nell’ambito della ricerca, l’Oi ha cofinanziato il progetto “Qualità e valorizzazione della Pera Abate” avente lo scopo di caratterizzare questa varietà mediante tecniche di frutticoltura di precisione, trattamenti etilene-bloccanti e adozione di disciplinari di produzione e gestione delle partite in funzione dei mercati e delle fasce di gamma.
Infine, ma non di minore importanza, il sostegno alla nascita e all’affermazione di Futurpera, il primo evento fieristico dedicato al prodotto pera di cui sono state realizzate ad oggi due edizioni, di buon successo e che crediamo possa in futuro avere ulteriori possibilità di sviluppo.

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