Apo Conerpo, +15% di fatturato. Vernocchi: «rafforzare gli strumenti per difendere la produzione»

Apo Conerpo
Apo Conerpo approva il bilancio 2025 con un fatturato di 563 milioni di euro e una sostanziale stabilità dei conferimenti. Investimenti in ricerca scientifica per 1,2 milioni di euro e nuovi fondi mutualistici sviluppati a sostegno dei produttori associati. Il presidente Davide Vernocchi e il direttore generale Daniele M. Ghezzi: «per avere una produzione da valorizzare bisogna permettere alle aziende agricole di continuare a produrre»

Il Gruppo Apo Conerpo, la principale organizzazione di produttori ortofrutticoli europea, chiude il 2025 con conferimenti sostanzialmente stabili e una crescita significativa del valore commercializzato.

Nel 2025 i conferimenti complessivi dei soci hanno raggiunto 954.848 tonnellate, in lieve calo rispetto all’anno precedente (-1,4%), ma in crescita del 24,2% rispetto al 2023, annata fortemente condizionata da alluvioni e gelate tardive. Il fatturato consolidato ha invece raggiunto 563 milioni di euro, con un incremento del 15% sul 2024. Un risultato sostenuto dal lavoro delle filiali commerciali Alegra, Naturitalia, Valfrutta Fresco, Brio e Opera.

«Oltre alla valorizzazione commerciale – sottolinea Daniele Maria Ghezzi, direttore generale di Apo Conerpo – a contribuire al risultato sono stati il progressivo allargamento della base sociale anche in altre regioni, che ha permesso di diversificare le provenienze del prodotto e di ampliare il calendario commerciale, l’incremento del prezzo del pomodoro a destinazione industriale, l’attenzione ai costi e alla valutazione dei rischi, e una proficua gestione finanziaria. Un ruolo centrale è stato svolto anche dal Programma Operativo 2023-2029 che, insieme all’innalzamento del contributo comunitario e alla gestione efficace della AOP, ha consentito di trasferire ai soci un contributo più elevato, rendendo più rapido anche il meccanismo degli anticipi e dei rimborsi quadrimestrali».

«Il 2025 conferma che il recupero del 2024 è stato il risultato della capacità del sistema cooperativo di organizzare, programmare e valorizzare la produzione dei soci. Tuttavia senza i mezzi tecnici adeguati per la difesa e la gestione del rischio garantire la produzione e la competitività della filiera ortofrutticola italiana sarà sempre più difficile» commenta Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo al termine dell’assemblea dei soci.

Difesa della produzione e del reddito al centro di tutto

Per la campagna 2026 ci sono aspettative importanti. «Ci attendiamo una campagna interessante - continua Vernocchi - anche perché in questi anni molti produttori hanno investito in difesa attiva grazie agli strumenti dell’Ocm, ai Psr e agli interventi messi in campo dalla Regione. Oggi quasi un terzo delle superfici dei nostri soci è dotato di sistemi di protezione attiva, una condizione per noi imprescindibile per fare frutticoltura oggi.

Accanto ai sistemi di difesa attiva, il Gruppo ha rafforzato anche gli strumenti mutualistici.

«Il fondo di mutualizzazione Cmc 2020 contro i danni da cimice asiatica sarà ricostituito con un versamento aggiuntivo di 1 milione di euro. Nel comparto orticolo vengono confermati i fondi dedicati alla gestione dei rischi di mercato e di credito, tra cui il fondo per future liquidazioni del pomodoro, il fondo solidarietà pomodoro e il fondo di solidarietà orticolo per i rischi di credito. Nel comparto frutticolo restano inoltre attivi il fondo solidarietà per il fresco e il fondo per l’industria, affiancati dagli strumenti Ocm e Psr a sostegno di investimenti sempre più onerosi nei frutteti.

In questi mesi abbiamo lavorato anche a due nuovi fondi mutualistici. Il primo nasce per rispondere alla crescente criticità del pisello da industria, condizionato da basse rese produttive e da un calo delle superfici coltivate. Il secondo punta invece a colmare la mancanza di una protezione specifica contro le avversità climatiche e fitosanitarie degli investimenti realizzati dalle aziende agricole».

Priorità per il futuro: Pac, Ocm, agrofarmaci, Pan e Tea

Apo Conerpo è impegnata anche in 30 progetti di ricerca per un investimento annuo complessivo di oltre 1,2 milioni di euro su difesa integrata, innovazione varietale e gestione del rischio, e continuerà a investire in questi ambiti perché «la competitività del Gruppo nasce prima di tutto dalla tenuta delle imprese agricole socie».

Ma anche perchè sul fronte risorse e normative comunitarie mancano ancora un po' di risposte.

«Il dossier Pac e Ocm non offre ancora garanzie sul piano delle risorse. Il via libera alle Tecniche di Evoluzione Assistita rappresenta una svolta importante sì, ma non è una soluzione immediatamente spendibile. L'orizzonte temporale è di almeno dieci anni prima che le Tea siano davvero impiegabili dalle imprese.

Soluzioni oggi disponibili sono i mezzi di difesa delle produzioni che però si riducono a vista d'occhio. «Almeno sul regolamento Omnibus, grazie all’impegno di Italia, Francia e Spagna, è stata scongiurata l’approvazione della proposta della presidenza cipriota sulle modifiche al Regolamento 1107/2009 che norma i processi di approvazione e ri-approvazione dei prodotti fitosanitari. Oggi la valutazione viene fatta sulla base delle caratteristiche della molecola ma è fondamentale che si tenga conto dell’innovazione tecnologica e dei moderni sistemi di applicazione dei prodotti di difesa che già riducono l'impatti su operatori e ambiente».

Altro tema centrale è quello della reciprocità, «qui il problema non è solo nel caso di Paesi Extra-Ue ma soprattutto per quelli all’interno dell’Unione Europea. In alcuni paesi dell’Est Europa vengono utilizzati principi attivi che creano condizioni di concorrenza non omogenee».

Sempre sulla questione fitosanitari c'è anche il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in fase di confronto in Conferenza Stato-Regioni. «Il regolamento deve essere coerente con quanto previsto dalle etichette dei singoli prodotti, evitando forzature che penalizzano le imprese agricole».

«La vera sfida, oggi, non è soltanto commercializzare meglio, ma permettere alle aziende agricole di continuare a produrre - conclude Vernocchi. Fondi mutualistici, gestione del rischio, sostegno agli investimenti, ricerca e innovazione sono leve diverse, ma rispondono a un unico obiettivo: dare futuro alle produzioni dei nostri soci».

Apo Conerpo, +15% di fatturato. Vernocchi: «rafforzare gli strumenti per difendere la produzione» - Ultima modifica: 2026-06-22T12:35:01+02:00 da Sara Vitali

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