Importante passo avanti per l'internazionalizzazione dell'ortofrutta italiana. Nel corso del Business Forum in svolgimento a Cape Town, in Sudafrica, il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e il ministro sudafricano dell'Agricoltura, John Steenhuisen, hanno sottoscritto un protocollo generale d'intesa che prevede, tra le diverse misure concordate, la definizione delle procedure fitosanitarie necessarie per consentire l'esportazione dell'uva da tavola italiana sul mercato sudafricano.
L'intesa rappresenta il punto di arrivo di un lavoro tecnico e istituzionale avviato da tempo e finalizzato all'apertura di un nuovo sbocco commerciale per una delle produzioni simbolo dell'ortofrutticoltura nazionale.
Presente a Cape Town con una delegazione di consiglieri dell'associazione, il presidente di Fruitimprese, Marco Salvi, ha accolto con soddisfazione il risultato raggiunto.
«L'approvazione finale delle regole per l'export della nostra uva da tavola in Sudafrica rappresenta un importante successo per il nostro Paese e per la nostra associazione che da tempo, assieme al Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara, sta lavorando a stretto contatto con il Servizio fitosanitario nazionale, a cui vanno i nostri ringraziamenti», ha dichiarato Salvi.
Secondo il presidente di Fruitimprese, il risultato ottenuto è frutto di una stretta collaborazione tra istituzioni e operatori della filiera. «Dobbiamo questo importante risultato alla tenacia del ministro Lollobrigida e di tutto il suo staff che si sono impegnati per consentire alle aziende italiane di affacciarsi su questo importante mercato già dalla prossima campagna produttiva», ha aggiunto.
Nuovi scenari
L'apertura del mercato sudafricano assume un significato particolarmente rilevante nell'attuale contesto internazionale, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e da crescenti difficoltà di accesso ad alcuni mercati tradizionali. La possibilità di esportare uva da tavola italiana in Sudafrica offre infatti alle imprese un'opportunità di diversificazione commerciale e di riduzione del rischio legato alla concentrazione delle esportazioni su un numero limitato di destinazioni.
Un elemento di particolare interesse è rappresentato dalle caratteristiche del mercato sudafricano, dove il consumo di uva da tavola si sviluppa anche in periodi dell'anno complementari rispetto alla produzione locale. Questo aspetto potrebbe favorire l'inserimento del prodotto italiano, soprattutto nelle fasce di mercato orientate alla qualità e alla differenziazione dell'offerta.
Nelle prossime ore sono inoltre previsti incontri bilaterali organizzati da Ice tra operatori italiani e importatori sudafricani. L'obiettivo è avviare contatti commerciali concreti e creare le condizioni per rapporti di collaborazione stabili e duraturi tra le imprese dei due Paesi.





