Che cosa cambia davvero nella gestione del biocontrollo in agricoltura con le misure contenute nel pacchetto Omnibus approvato dal Parlamento europeo in via definitiva il 16 dicembre 2025? Le risposte a questa domanda, al centro dell’annuale convegno sulla difesa fitosanitaria organizzato dalla Regione Emilia-Romagna a Bologna, sono state affidate ad Alessandra Moccia, vice presidente dell’Associazione internazionale dei produttori di biocontrollo (Ibma, International biocontrol manufacturers association) e responsabile del Dipartimento Registrazione di Suterra, azienda specializzata in prodotti di biocontrollo a base di feromoni.
«Le tecniche di biocontrollo hanno origine dalla natura (sono derivate direttamente da essa o identiche a essa se di sintesi) e vengono utilizzate per gestire parassiti, infestanti e malattie in agricoltura. Esse sono quattro: microrganismi, sostanze naturali, semiochimici e macrorganismi. L’utilizzo delle prime tre viene disciplinato dal Reg. Ue 1107/2009, quello della quarta è regolato a livello nazionale da ogni Stato membro. Ma tale quadro normativo europeo è stato pensato per i prodotti fitosanitari tradizionali, quindi non è adeguato alla valutazione dei prodotti di biocontrollo e soprattutto non ne permette una rapida entrata nel mercato».
In tale situazione Ibma ha pensato tre passi possibili per accelerare l’autorizzazione del biocontrollo: la migliore attuazione del Reg. 1107 che accusa enormi ritardi, modifiche mirate al Reg. 1107 per introdurre specificità riguardanti il biocontrollo e un nuovo quadro normativo dedicato al biocontrollo. Le modifiche mirate rientrano in un pacchetto di semplificazione di numerosi regolamenti, chiamato Omnibus.
Gli elementi chiave del pacchetto
«La prima modifica proposta è l’adozione di una definizione armonizzata a livello Ue per le sostanze attive di biocontrollo e i relativi prodotti. Altri elementi chiave inclusi nella proposta del pacchetto Omnibus sono: la prioritizzazione delle procedure di approvazione e autorizzazione per i prodotti di biocontrollo; la possibilità per gli Stati membri di concedere autorizzazioni provvisorie per prodotti fitosanitari contenenti nuove sostanze attive di biocontrollo; la possibilità per l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di agire come Stato membro relatore per nuove sostanze di biocontrollo, rafforzando le risorse scientifiche e regolatorie disponibili per conto degli Stati membri; l’istituzione di una zona unica nell’Ue per i prodotti di biocontrollo e a basso rischio, promuovendo un accesso più omogeneo in tutti gli Stati membri; l’introduzione del “riconoscimento reciproco tacito” quando vengono superati i termini legali stabiliti per i prodotti di biocontrollo e per i prodotti a basso rischio; un sistema di rinnovo modificato che prevede periodi di approvazione illimitati per le sostanze attive, con l’esclusione dei candidati alla sostituzione e di altri casi specifici».
Nel caso del biocontrollo, il pacchetto Omnibus comporta conseguenze decisamente positive, ha spiegato Moccia. «Esso introduce nel quadro legislativo di riferimento modifiche che riconoscono la necessità di adattare meglio le procedure regolatorie alla diversità delle soluzioni esistenti nell’ambito della protezione fitosanitaria, cioè semplificare i tempi, unificare i criteri e migliorare l’accesso fra gli Stati membri. Inoltre avvicina la normativa alla realtà degli agricoltori, poiché la proposta incide direttamente su alcuni aspetti che hanno storicamente condizionato l’accesso di queste soluzioni al mercato europeo. Senza modificare i criteri scientifici e i principi di valutazione già stabiliti, l’adeguamento delle procedure apre la possibilità che i processi regolatori riflettano in modo più adeguato la natura e il funzionamento degli strumenti basati su meccanismi biologici, abitualmente integrati nelle strategie di gestione integrata dei parassiti».
In un contesto caratterizzato dall’evoluzione delle esigenze regolatorie, dalla progressiva riduzione degli strumenti convenzionali e dalle attuali sfide agronomiche, «il pacchetto Omnibus rappresenta un passo rilevante nell’adattamento del quadro normativo europeo. Un cambiamento che sposta il dibattito non solo su quali soluzioni vengono valutate, ma anche su come vengono valutate e con quali tempistiche».
Oltre agli aspetti sopra menzionati, il pacchetto Omnibus copre anche altre aree, ha aggiunto Moccia. «Per i prodotti fitosanitari in generale, prevede l’armonizzazione dei periodi di protezione dei dati a livello dell’Ue, l’approvazione illimitata delle sostanze attive, con alcune eccezioni e una maggiore flessibilità nella concessione di autorizzazioni di emergenza quando la situazione lo richiede; introduce criteri più pragmatici per la classificazione dei prodotti a basso rischio e facilita l’estensione degli usi minori, aspetti fondamentali per garantire che gli agricoltori di tutta Europa abbiano accesso agli stessi strumenti. Inoltre chiarisce e rafforza il quadro applicabile alle sostanze di base e ai trattamenti delle sementi, offrendo maggiore certezza giuridica e possibilità di programmazione alle aziende che sviluppano questo tipo di soluzioni. Infine il pacchetto Omnibus include importanti progressi in materia di applicazione dei prodotti fitosanitari tramite droni, tecnologia con un grande potenziale per migliorare la precisione e ridurre l’impatto ambientale».
Quattro tecniche di biocontrollo
Microrganismi: sono batteri, funghi, protozoi, virus, viroidi e possono includere microrganismi interi, cellule vive e morte, qualsiasi metabolita microbico associato, materiali di fermentazione e frammenti cellulari.
Sostanze naturali: sono costituite da uno o più componenti di origine naturale, fra cui piante, alghe/microalghe, minerali, peptidi, proteine (ad esempi anticorpi ed enzimi).
Semiochimici: sono sostanze emesse da piante, animali e altri organismi, utilizzate per la comunicazione intra-specie e/o inter-specie e hanno un modo di azione specifico per il bersaglio e non tossico.
Macrorganismi: gli agenti di biocontrollo invertebrati sono nemici naturali quali insetti, acari e nematodi che controllano le popolazioni di parassiti attraverso la predazione o il parassitismo.
Gli aggiornamenti sui prodotti fitosanitari
Come anticipato, il convegno non ha solo messo sotto la lente il biocontrollo, ma ha anche proposto 19 nuovi prodotti fitosanitari, tra fungicidi, insetticidi ed erbicidi.
Fungicidi
Microsap CU Plus è un innovativo fungicida rameico (solfato di rame tribasico) a basso contenuto di rame (5%), di cui Xeda Italia e NDG Natural Development Group hanno proposto l’uso eccezionale (art. 53) per impiego su cereali e nuovi dati tecnici.
Areli è una miscela pronta di valifenalate e cyazofamid proposta da Certis Belchim per il controllo della peronospora della patata. Le due sostanze attive sono in grado di sviluppare un’efficacia particolarmente elevata.
Ibisco, distribuito da Gowan Italia, è un prodotto fitosanitario a base di Cos-Oga, sostanza attiva a basso rischio che stimola le autodifese della pianta. Usufruisce dell’impiego per uso eccezionale nel 2026 (art. 53) per il controllo delle batteriosi del pomodoro da industria.
Cobreplus è un nuovo fungicida/battericida rameico in sospensione concentrata proposto da Manica per la difesa di pomodoro e olivo. Grazie alla formulazione caratterizzata da elevatissima micronizzazione garantisce migliore copertura fogliare, migliore attivazione degli ioni rame e maggiore resistenza al dilavamento rispetto ad altri formulati in commercio.
Avastel è un fungicida di Adama a base di fluxapyroxad + protioconazolo, potenziato dalla tecnologia formulativa Asorbital, ad ampio spettro di controllo delle principali malattie dei cereali dalle prime fasi di sviluppo alla botticella.
Yukon è un fungicida di Upl Italia a base di solfato tribasico di rame + zolfo, che ha ricevuto l’estensione d’impiego per il controllo della septoriosi del frumento.
Nando Maxi è un fungicida a base di fluazinam, di cui Nufarm Italia ha presentato l’uso eccezionale per il 2026 (art. 53) per impiego su necrosi apicale bruna del noce e su necrosi grigia del nocciolo e nuovi dati sull’attività collaterale contro oidio e black rot su vite.
Erbicidi
Boxer Evo è un erbicida di Syngenta Italia a base di diflufenican e prosulfocarb ad ampio spettro d’azione registrato per il controllo delle infestanti graminacee e dicotiledoni di girasole, patata e frumento.
Fencade è un nuovo graminicida selettivo e ad ampio spettro di Corteva Agriscience, costituito da una miscela pronta di pyroxulam e mesosulfuron e attivo contro le infestanti più dannose del frumento.
Ascenza ha illustrato le caratteristiche del flazasulfuron e la sua evoluzione in Matsuda WG Plus, che ha ricevuto nuove registrazioni su colture frutticole, e Matsuda Duo, nuova formulazione per il controllo delle infestanti dell’olivo e della vite.
Ripper, erbicida di Sipcam in corso di registrazione su vite e frutta, mostra efficacia sistemica su tutte le foglie strette grazie a cletodim ed esercita ottima azione di contatto su dicotiledoni e polloni grazie a pyraflufen etile.
Insetticidi
Surround Wp Crop Protectant è un insetticida a base di alluminio silicato (caolino calcinato puro al 95%) ad azione preventiva. Viene distribuito da Serbios per uso professionale ad applicazione fogliare su colture arboree in pieno campo.
Isonet PF plus è un nuovo prodotto a base di senecioato di lavandulile proposto da Biogard per la confusione sessuale della cocciniglia cotonosa della vite (Planococcus ficus).
Exirel è un nuovo insetticida di FMC a base di Cyazypyr (Cyantraniliprole) per la difesa di vite da vino, olivo e agrumi. Cyazypyr è un innovativo principio attivo con eccellente attività nel controllo di numerosi insetti (lepidotteri, coleotteri, afidi, tripidi e ditteri).
Efficon è un nuovo insetticida a base di dimpropyridaz (Axalion Active) sviluppato da Basf per la protezione di vite, fruttiferi e colture orticole da diversi insetti dannosi per frutta, vite e orticole. Per il 2026 è previsto il suo utilizzo eccezionale (art. 53).
Di Sivanto Prime, insetticida a base di flupyradifurone, Bayer CropScience ha presentato le recenti estensioni di impiego su afide grigio (Dysaphis spp.) ed eriosoma (Eriosoma lanigerum) del melo e del pero e su psilla del pero (Cacopsylla pyri).
Gea ha presentato GoldenTrap, trappola cromotropica gialla per il monitoraggio e la cattura massiva di ditteri, cicaline e aleurodidi (in vigneto è fortemente indicata per il monitoraggio di Scaphoideus titanus), e nuovi feromoni per il 2026.
Sumifly è un bioinsetticida a base di spore del fungo entomopatogeno Paecilomyces fumosoroseus, ceppo FE9901, altamente patogenico contro aleurodidi e tripidi. È stato sviluppato da Sumitomo Chemical in una nuova formulazione potenziata per migliorare efficacia, stabilità e conservazione del fungo.
Nuove estensioni di impiego di Diastar Maxi, geoinsetticida a base di teflutrin a duplice azione sulle colture orticole a bulbo (cipolla, aglio, scalogno) sono state comunicate da Diachem.





