Fragola della Basilicata Igp dal riconoscimento europeo alla valorizzazione sul mercato

fragola basilicata igp
Il marchio europeo diventa operativo, con un sistema di controllo pronto a garantire qualità e tracciabilità

Il comparto agricolo lucano celebra un momento di svolta per uno dei suoi prodotti d'eccellenza. Dopo l'iscrizione ufficiale nel Registro delle Indicazioni Geografiche Protette (Igp) dell'Unione Europea, avvenuta a novembre 2025 con il Regolamento di Esecuzione (Ue) 2025/2239, la “Fragola della Basilicata Igp” entra ora nella sua piena operatività. Lo scorso 8 gennaio 2026, a Policoro – cuore dell’area produttiva del Metapontino, dove si concentra una superfice di oltre 1.000 ettari di fragola in coltura protetta - è stato infatti presentato il Piano dei Controlli, lo strumento necessario per garantire la tracciabilità e la qualità del prodotto sul mercato.

La voce delle istituzioni: concretezza e strategia

L'approvazione del Piano segna il passaggio dalle procedure burocratiche all'azione sul campo. Carmine Cicala, Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, ha commentato con entusiasmo l'avvio di questa fase:

«Con l’approvazione del Piano dei Controlli per la Fragola della Basilicata Igp entriamo finalmente nella fase più importante: quella operativa. Da oggi il marchio europeo diventa uno strumento concreto a disposizione dei produttori e delle filiere».

Sulla stessa linea si è espresso Salvatore Pecchia, presidente del Comitato Promotore, sottolineando il valore profondo di questo riconoscimento:

«L’ottenimento dell’Igp per la Fragola della Basilicata segna un traguardo di rilievo culturale, sociale ed economico per il territorio, le Op e i produttori. È l’esito di un percorso tecnico, scientifico e storico che ha coinvolto professionisti, enti e istituzioni. La fragola – emblema di un’agricoltura aggregata e sostenibile come quella lucana – riveste un ruolo strategico nell’economia regionale, per il valore identitario che esprime e per la capacità di sostenere l’intero comparto ortofrutticolo e per le ricadute positive in altri comparti economici».

Pecchia ha inoltre aggiunto l'importanza della formazione: «Attraverso specifici momenti di confronto tecnico stiamo rafforzando la conoscenza della disciplina Igp, affinché il marchio sia utilizzato in modo efficace e coerente, a beneficio delle aziende».

Il sistema di certificazione e gli obblighi per i produttori

La vigilanza sulla conformità al Disciplinare di Produzione è stata affidata all'organismo di controllo Ccpb Srl, formalmente autorizzato con il Decreto n° 695775 del 30/12/2025. Alberto Albertini, responsabile Tecnico Ispezioni e Certificazioni di prodotto Ccpb, ha evidenziato che il controllo copre ogni fase della filiera: dalla produzione in campo alla manipolazione, fino al confezionamento finale. Per gli operatori che desiderano fregiarsi del marchio Igp, l'adesione al sistema di controllo ed il rigoroso rispetto del Disciplinare di Produzione e del Piano dei Controlli sono obbligatori.

All'incontro di Policoro è intervenuto anche Michele Blasi, direttore dell'Alsia (Agenzia di sviluppo agricolo della Basilicata) ente che ha fornito supporto tecnico-scientifico al Comitato promotore.

Con il sistema di controllo pienamente operativo, la Fragola della Basilicata Igp si prepara a consolidare la propria leadership nel mercato dell’ortofrutta di qualità, offrendo ai consumatori garanzie certe e ai produttori strumenti concreti per valorizzare il prodotto. Il riconoscimento europeo, unito alla tracciabilità garantita, rappresenta un volano strategico per la filiera lucana, capace di rafforzare il ruolo della fragola come simbolo dell’agricoltura sostenibile, innovativa e aggregata della regione.

Fragola della Basilicata Igp dal riconoscimento europeo alla valorizzazione sul mercato - Ultima modifica: 2026-01-13T09:31:17+01:00 da Sara Vitali

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome