Formare ed informare, una missione che continua

informare
Maurizio Gardini, Presidente Alleanza Cooperative Italiane Presidente Conserve Italia - Bologna

Viviamo in un’epoca dove tutto sembra troppo veloce. Ogni giorno una mole di informazioni tra le più disparate vengono cercate e rilanciate in rete da milioni di utenti, ciascuno dei quali è intento nelle proprie ricerche scandite da clic. È un tempo veloce e spesso nemico della buona divulgazione, che tuttavia forse proprio per questo ci fa apprezzare ancora di più la lettura lenta e appassionata di articoli tecnici su testate come la Rivista di Frutticoltura, nata con la precisa mission di informare e formare.

Non ero ancora nato nel 1937, quando a Ravenna il Direttore della Cattedra Ambulante di Agricoltura Mario Marani fondava Frutticoltura, poi rilevata dal prof. Luigi Perdisa, docente di Estimo Rurale all’Ateneo bolognese. Non c’ero, ma ho potuto avere la fortuna, nei miei anni da giovane studente universitario di agraria, di muovermi in quell’ambiente in cui l’informazione specializzata aveva mosso i suoi primi passi, proprio da Bologna, diventando punto di riferimento assoluto in Italia per quanti come me avevano scelto l’agricoltura come ambito di studio e come prospettiva professionale.

Impossibile dire cosa sarebbe stata l’agricoltura e la frutticoltura emiliano-romagnola – e potrei dire anche quella nazionale – senza il contributo di questa rivista e delle altre testate specializzate di Edagricole.

Una rivista che è stata sin da subito un valido e apprezzato strumento informativo per tutti gli operatori del comparto, dai frutticoltori, agli agronomi, dalle figure tecniche a quelle commerciali. In ottanta anni di pubblicazioni, la rivista ha ospitato una serie considerevole di articoli e contributi scientifici, coordinati dall’attenta supervisione del Direttore Scientifico Silviero Sansavini, provenienti dai più importanti docenti e ricercatori in materia, su aspetti legati all’innovazione sia in campo produttivo, sia nella fase del post-raccolta e della trasformazione industriale.

Intere generazioni di tecnici delle nostre cooperative ed OP ortofrutticole hanno potuto formarsi e accrescere il proprio bagaglio di conoscenze apprendendo dalle pagine della rivista le novità sulle tecniche agronomiche di conduzione dei frutteti, sul miglioramento genetico, sulle innovazioni di prodotto e sulle scelte varietali, sulle nuove specie da frutto, sulla difesa, sulla meccanizzazione e, non ultimo, sulle prospettive economiche e di redditività delle colture.

Abbiamo tutti consultato Frutticoltura per conoscere e approfondire le statistiche produttive, avere aggiornamenti sulle tendenze dei consumi e dei mercati o sulle novità normative. E sono orgoglioso di poter ricordare come Conserve Italia abbia fornito, negli anni, il proprio contributo con articoli che illustravano i progetti agronomici e le innovazioni in campo che via via abbiamo realizzato.

Auguro a questa Rivista di poter proseguire il proprio impareggiabile lavoro di aggiornamento, continuando ad assolvere in pieno alla propria mission, ovvero alla formazione e alla crescita di altre generazioni di nuovi validi frutticoltori.


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