Nuovo centro per l’innovazione delle filiere frutticole

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L’anima (in dialetto romagnolo “Anma”) è un nocciolo di pesco, monumento eretto dal Comune di Massalombarda (Ra), ove nacque e si affermò commercialmente la prima peschicoltura specializzata e industriale italiana, ai primi del secolo scorso
Appuntamento al 18 settembre a Massa Lombarda (Ra) con il convegno “Il big-bang della frutticoltura, dalla storia al futuro’’, che sarà anche l’occasione per il lancio del Centro. Promosso da studiosi, imprenditori, organizzazioni di produttori si propone di fungere innanzitutto da collettore delle richieste e delle problematiche delle filiere produttive, per offrire strumenti di riflessione e di confronto, in grado di favorire un concreto e prospettico rilancio del del settore frutticolo

Il 2021 è stato dichiarato dalla FAO “Anno internazionale della frutta e della verdura” e per celebrarlo viene scelta la Città di Massa Lombarda dove, tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, un vero e proprio BigBang economico, sociale, perfino culturale, cambiò il volto della Romagna, espandendosi poi subito ad altri territori italiani in cui si pratica la frutticoltura. Nel 2017, per celebrare i 90 anni dalla Esposizione Nazionale di Frutticoltura del 1927, la città si è ornata della ormai celebre “Anma” (seme, in dialetto romagnolo).
La data prescelta è il 18 settembre 2021 e tutti sono invitati a partecipare a questo convegno, che vuole – sin dal titolo “Il big-bang della frutticoltura, dalla storia al futuro’’ – mettere in risalto quanto ancora forti siano i legami tra gli inizi e ciò che è oggi la frutticoltura, non solo romagnola. L’evento di sabato 18 settembre 2021 a Massa Lombarda (RA), sarà quindi anche l’occasione per il lancio del Centro per l'innovazione delle filiere frutticole che è aperto al contributo di tutti i portatori di interesse.

L’idea dietro al progetto

La rivoluzione della frutticoltura moderna si diffuse rapidamente a tutta Italia, e poi al resto del mondo, e ancora oggi sono evidentissime le tracce di questo cambiamento nei territori romagnoli. Qui operano organizzazioni di produttori, industrie meccaniche (alcune divenute multinazionali), imprese di servizi, a fare da contorno e motivate da una delle forme più difficili e specializzate di agricoltura, caratterizzata come è da cicli produttivi assai lunghi, legata agli andamenti meteorologici (ben 3 anni di gelate primaverili negli ultimi 4 sono lì a ricordarlo), dovendo affrontare continue sfide tecniche (con la riduzione continua di principi attivi per le fasi pre- e post-raccolta) e di mercato, come ben noto agli addetti ai lavori.
A spingere gli organizzatori, che comprendono il Comune di Massa Lombarda, l’Università di Bologna e quella di Milano, figure professionali, imprenditori e appassionati di frutticoltura, sono proprio le difficoltà connesse a queste coltivazioni, per le quali occorrono continui aggiornamenti – prodotti dalla ricerca – per sostenere e stimolare ad un continuo miglioramento gli operatori, e non disperdere quell’entusiasmo operativo che li ha da sempre caratterizzati.

Ciff: centro per l’innovazione delle filiere frutticole

Questo evento precede la nascita a Lugo di un corso di laurea dell’Università di Bologna dedicato alla Meccatronica in cui si auspica venga dato risalto alle conoscenze richieste soprattutto dalle aziende del territorio, molte delle quali attive in frutticoltura.
Presso la sede del Corso di Laurea ha trovato casa una iniziativa legata alla storia della frutticoltura che si auspica veda la luce proprio nel settembre del 2022. Da oltre un anno è infatti in atto di elaborazione un progetto per la costruzione di uno spazio espositivo che racconti la storia, il presente e il futuro della frutticoltura, utilizzando come paradigma il pesco (Museo – iSTONE-HUB). In tale spazio espositivo si terrà conto degli aspetti che ruotano attorno alla peschicoltura, da quelli botanici e culturali, a quelli che riguardano l’agricoltura (varietà e miglioramento genetico, sistemi di impianto, frutticoltura di precisione, ecc. ) e l’ambiente (in termini di sostenibilità e resilienza dei sistemi produttivi), nonché il mercato e la valorizzazione del prodotto.
Questa apertura si colloca nell’ambito di una iniziativa di più ampio respiro: la creazione del Centro per l’innovazione delle filiere frutticole (Ciff), promosso da studiosi, imprenditori, organizzazioni di produttori e con l’ambizione di diventare incubatore di idee atte a favorire l’innovazione e la valorizzazione della frutticoltura. Il Centro, per ora informale, si propone di fungere innanzitutto da collettore delle richieste e delle problematiche delle filiere produttive, per offrire strumenti di riflessione e di confronto, in grado di favorire un concreto e prospettico rilancio del del settore frutticolo.

Nuovo centro per l’innovazione delle filiere frutticole - Ultima modifica: 2021-07-19T14:48:32+02:00 da Lucia Berti

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