Le quotazioni dei prodotti ortofrutticoli

Prezzi dei prodotti ortofrutticoli dal 18 al 25 maggio: sale la domanda, offerta assorbita

Le quotazioni dei prodotti ortofrutticoli, che a metà del mese erano scese a precipizio, durante la settimana di contrattazione sono rimaste piuttosto stabili. Il forte aumento delle temperature ha causato un netto incremento della domanda, che ha quindi assorbito la forte offerta.

Le quotazioni dei prodotti ortofrutticoli, che a metà del mese erano scese a precipizio, durante la settimana di contrattazione sono rimaste piuttosto stabili. Il forte aumento delle temperature ha causato un netto incremento della domanda, che ha quindi assorbito la forte offerta. Presumibilmente se non vi fosse stato un cospicuo ribasso dei prezzi in precedenza l’andamento sarebbe stato ben diverso e le quotazioni si sarebbero stabilizzate su livelli elevati.

L’andamento congiunturale ha però giocato a sfavore del mercato di prodotti quali la fragola, che avrebbero potuto volare ma sono rimasti al palo. La domanda è oggi concentrata nelle mani di pochi (leggasi la gdo) e fare aumentare i prezzi è sempre molto difficile, anche in situazioni apparentemente favorevoli.

Per gli ortaggi: in ribasso gli asparagi anche se le produzioni emiliane e toscane possono abbondantemente passare la soglia dei 2 €/kg. In basso le cipolle piatte. Fra gli articoli stagionali spiccano le fave a 11,30 €/kg. Qualche arrivo di fagioli borlotti freschi, articolo su cui si stanno cimentando anche alcuni orticoltori meridionali. Qualche sospiro verso l’alto per le lattughe.

Melanzane e peperoni arrivano sempre di più dall’Olanda – in calo l’offerta italiana (e spagnola). Ancora cattivo l’andamento dei pomodori ciliegini. Qualche aumento per le zucchine – sul mercato i prodotti veneti a quotazioni più alte rispetto ai laziali.

Frutta: per le fragole prezzi contenuti in tutte le fasi della filiera. In ribasso le ciliegie pugliesi – migliori (fino a 4 €) i prezzi dei duroni del Nord Italia, forte la concorrenza spagnola (cv Early di grossa pezzatura). Per le albicocche – cala l’offerta di Ninfa sostituita da Aurora a prezzi crescenti e attorno ai 3 €/kg – anche in questo caso si verifica una forte presenza spagnola (cv Mauritius e silmilia). I meloni sono passati al ribasso. Le mele sono stabili anche se lo stock europeo risulta sensibilmente più elevato (+20% ) rispetto al 2008. Stessa situazione per il kiwi dove si registra la netta presenza neozelandese. Benino le ultime pere Conference.

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