Sanzo, nuova selezione di clementine a maturazione tardiva

Clementine
Clementine.
Derivato dal Clementine Comune, arricchisce e prolunga l’offerta nel periodo tardivo (da gennaio in avanti) con frutti di buone caratteristiche organolettiche.

Ci sono grandi sfide da affrontare nell’ambito del comparto agrumicolo nazionale, che continua a rivestire un’enorme importanza economica a livello internazionale. Si sta creando divario enorme tra vecchio e nuovo, tra aziende che seguono la via dell’innovazione e della modernità e quelle che, invece, non lo faranno e che probabilmente nei prossimi anni non riusciranno più a competere sul mercato. Risulta perciò sempre maggiore la necessità di rilasciare nuove varietà di agrumi, soprattutto a maturazione tardiva per coprire un più largo calendario di maturazione, che siano dotate di ampia adattabilità per favorire la loro introduzione in areali di coltivazione diversi.
L’allungamento del calendario di maturazione favorisce la promozione commerciale nelle più grandi catene di distribuzione a livello globale e riduce il fenomeno di un’offerta concentrata in un periodo ristretto, che sovente determina crisi di mercato.
Da diversi decenni il gruppo di miglioramento genetico del Crea-Acm di Acireale, in collaborazione con tecnici e professionisti delle regioni meridionali, è impegnato nella ricerca di nuove selezioni di agrumi migliorative dell’attuale assetto colturale. In questa nota si intende pertanto descrivere una nuova selezione tardiva di clementine denominata Sanzo. Il clone è stato individuato nel territorio di Corigliano Calabro nell’inverno del 1994, in una pianta di Clementine Comune che, alla raccolta, presentava un ramo mutato con frutti ancora verdi. Nello stesso anno la selezione è stata propagata in un campo sperimentale privato in contrada Caccia S. Mauro, sempre nel territorio di Corigliano, e comparata con altre selezioni di clementine. Tutte le piante sono state innestate su arancio amaro e messe a dimora su terreno alluvionale di medio impasto. Successivamente si è ritenuto opportuno proseguire con una seconda valutazione in diversi areali clementinicoli italiani (Calabria, Basilicata, Puglia), dove la selezione ha confermato medesime caratteristiche vegeto-produttive.

Leggi l’articolo completo su Frutticoltura n. 9/2016 L’Edicola di Frutticoltura

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