Fragole, nel Metapontino continua l’espansione produttiva

Fragole

La fragolicoltura nel Metapontino rappresenta un punto saldo nell’economia regionale, dato confermato dal continuo aumento delle superfici. Tale trend è da ricercare nei buoni risultati economici conseguiti dai fragolicoltori con un aumento delle superfici tra chi storicamente effettua questa coltura e l’ingresso di nuovi produttori. Da stime condotte, anche quest’anno si avrà un aumento delle superfici che si attesteranno intorno agli 800 ha. L’incremento annuo è costante e si aggira intorno al 9%; l’aumento non determina surplus produttivi in quanto le nuove quantità prodotte si riescono tranquillamente a gestire sui mercati. Questo grazie alla qualità del prodotto e ad una serie di fattori come la vocazionalità ambientale e la professionalità degli operatori agricoli.

Negli ultimi anni con il passaggio dalla pianta frigo-conservata a quella fresca i fragolicoltori hanno notevolmente affinato la tecnica colturale tanto da avere “perfomance” quanti-qualitative che hanno fatto accrescere la produzione e la redditività della coltura. Rispetto alla tipologia di pianta coltivata, ormai nel Metapontino prevalgono le piante fresche, seguite dalle cime radicate, mentre solo marginalmente vengono coltivate le frigo-conservate. Per destagionalizzare la produzione, ampliando l’offerta nella fase tardiva di mercato, diverse sono le aziende che da qualche anno praticano la coltura autunnale, inizialmente con varietà come Splendor e San Andreass, oggi sostituite daa Florida Fortuna, molto precoce e produttiva, con frutti di buona qualità.

Il mercato, proprio per l’elevato valore qualitativo delle fragole metapontine, riconosce un prezzo maggiore rispetto alle produzioni provenienti da altri areali fragolicoli nazionali e stranieri (Spagna).

Ormai da oltre un quinquennio leader indiscussa dello standard varietale del Metapontino è la cv Candonga®Sabrosa* affermatasi soprattutto grazie alle ottime caratteristiche organolettiche, accompagnate dalle capacità dei fragolicoltori di aver messo a punto una tecnica colturale che consente a questa cultivar di esprimere al meglio le proprie caratteristiche quanti-qualitative.

Altre cv si sono affacciate nel panorama varietale del Metapontino come: Nabila, di buona produttività, ma che non ha dato buoni risultati dal punto di vista qualitativo; Sabrina, simile a Candonga per caratteristiche qualitative, aspetto e grado zuccherino del frutto; PIR 5, interessante soprattutto per la produttività, ma che non ha avuto la diffusione prevista; PIR 2, che ha dato migliori risultati in termini produttivi rispetto alla PIR 5, ma che non ha avuto molta diffusione; Florida Fortuna, con risultati produttivi alterni, legati al collasso delle piante dovuto a scarsa qualità del materiale di propagazione.

Gli studi di adattamento varietale vengono condotti dall’A.A.S.D. "Pantanello" – Metaponto (Mt) in collaborazione con il CREA di Forlì; in questa sperimentazione sono in osservazione tre tipologie di piante: frigo-conservate, fresche e cime radicate.

Nell’ambito delle varietà in corso di sperimentazione (mediamente vengono testate 40 cultivar all’anno) risultati interessanti si stanno avendo con Florida Fortuna, Nabila, Rania, Sabrina, Pirdue e Pircinque. I dati produttivi osservati negli anni sono stati costanti, l’anticipo di raccolta è stato minimo per le piante fresche a radice nuda e cime radicate, a causa delle basse temperature sempre registrate tra gennaio e marzo. In media le piante fresche hanno fatto registrare i più alti valori di peso medio e consistenza, come pure il più alto grado zuccherino.

PIR 2 ha fornito la maggiore produzione; buone performance produttive le hanno date Rania e Nabila, con caratteri organolettici medi. Una buona produzione l’ha manifestata anche Sabrina, con buon peso medio dei frutti, carattere per il quale si sono distinte anche Rania e Nabila.

Una delle varietà meno produttive è stata Candonga, anche se si distingue per la qualità dei frutti. Nell’ultima annata Florida Fortuna ha dato risultati di media produttività con le piante fresche, mentre come cima radicata ha avuto un comportamento migliore, con un anticipo della precocità di raccolta. Per precocità, produttività, consistenza e sapore del frutto ha fornito buoni risultati anche PIR 5; per la consistenza si è invece distinta Amiga, che però è apparsa di colorazione poco attraente e di pezzatura calante nel corso della raccolta.

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