Cambiamento climatico, non c’è futuro senza irrigazione efficiente

irrigazione
La siccità sta mettendo in ginocchio l'agricoltura italiana: i raccolti sono a rischio a causa della scarsa piovosità e del caldo torrido. Per ridurre gli effetti del cambiamento climatico è importante praticare un'irrigazione efficiente con l'ausilio della tecnologia e dei dati resi disponibili dagli strumenti di rilevazione sempre più diffusi. Di questo si parlerà durante uno dei quattro laboratori in programma a Nova Agricoltura in Frutteto del 28 giugno

Dopo un inverno poco piovoso che aveva già fatto suonare più di un campanello d'allarme per gli agricoltori, anche la primavera è stata avara di precipitazioni e questo inizio d'estate è letteralmente torrido. Per colpa della siccità i raccolti sono a rischio da nord a sud: in Piemonte il livello del Po è sceso del 65%. Coldiretti ricorda come le precipitazioni in primavera sono risultate quasi il 50% inferiori rispetto al periodo di riferimento dopo un inverno particolarmente asciutto con un deficit idrico del 48%. Tra fine 2016 e questa prima metà del 2017 in Italia è caduta così poca acqua che l'inverno e la primavera si classificano rispettivamente al terzo e al secondo posto tra le meno piovose dal 1800 in cui sono iniziate le rilevazioni del Cnr e gli effetti si stanno facendo sentire sulle coltivazioni con i danni stimati dalla Coldiretti già in quasi un miliardo di euro.
«L'agricoltura è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli - ha affermato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo - servono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, campagne di informazione ed educazione sull'uso corretto dell'acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico».

siccitàE proprio di irrigazione efficiente e innovativa si parlerà durante uno dei quattro laboratori in programma mercoledì 28 giugno durante Nova Agricoltura in Frutteto, evento organizzato da Edagricole con le riviste Frutticoltura e Terra è Vita, per far toccare con mano agli imprenditori agricoli l’innovazione applicata al frutteto, con dimostrazioni e training dedicati ai frutticoltori e un workshop di approfondimento. Alla tenuta Zenzalino in via Zenzalino a Copparo (Fe), sarà organizzato un percorso guidato tra innovazione e sostenibilità, dove si potranno visitare i cantieri allestiti in impianti di pero e melo per la gestione del sottofila e delle chiome, la difesa sostenibile, la nutrizione e la raccolta meccanizzata. La giornata è organizzata in collaborazione con Apoconerpo, la più grande realtà europea del settore ortofrutticolo, con 6.700 soci conferitori, 46 cooperative socie e oltre 17.000 ettari coltivati a frutteto.

Il laboratorio dedicato all'irrigazione dal titolo “Ottimizzazione nell’uso dell’acqua” si svolgerà alle 11:40 circa a cura di Stefano Anconelli, responsabile sperimentazione del Cer (Canale Emiliano-romagnolo). Anconelli parlerà dell'importanza di avere impianti irrigui efficienti, della climatizzazione dei frutteti e della possibilità di integrare e implementare il sistema Irrinet con i dati che arrivano dalla sensoristica. Proprio in Emilia-Romagna attraverso uno dei Gruppi operativi creati grazie alle possibilità offerte dal Psr si stanno affrontando i temi dell'irrigazione legata al cambiamento climatico.

siccità«Nel ferrarese ci sono zone che stanno soffrendo molto la mancanza d'acqua proprio perché ci sono impianti intensivi di pomacee (pero e melo), irrigati con impianti a goccia che distribuiscono 4/5 millimetri d'acqua - spiega il ricercatore dell'Anbi - mentre ormai abbiamo bisogno di somministrarne sei o sette, quindi bisogna rivedere gli impianti».  Altra problematica emersa negli ultimi anni è quella della gestione delle ondate di calore: «Serve un'irrigazione climatizzante - precisa Anconelli - con mini e micro irrigatori a spruzzo sopra o sotto chioma e poi le ali gocciolanti interrate, con turni frazionati di erogazione nel corso della giornata per limitare al massimo la dispersione d'acqua».
Anconelli spiegherà anche l'importanza di implementare e integrare il bilancio idrico del sistema Irrinet con i dati che si possono raccogliere dalla sensoristica (stazioni meteo, centraline), per poter fornire agli agricoltori uno strumento sempre più preciso e puntuale utile a pianificare le operazioni di irrigazione.
Questi gli altri laboratori che si svolgeranno nel corso della giornata:

Ore 9,30 “Tecnologia e sostenibilità” a cura di Giampiero Reggidori, Ufficio Produzione Agricole Apoconerpo

Ore 10,45 “Innovazione varietale e tecnologia vivaistica”  a cura di Alessio Martinelli, Soi – Gruppo di lavoro vivaismo

Ore 11,20 “Frutticoltura di precisione” a cura di Marco Zibordi, HK Consulting

Anche questi tre focus hanno a che fare con la gestione dell'acqua in campo, perché l'innovazione varietale permette di avere piante che necessitano di meno risorse idriche, la conoscenza dello sviluppo dei frutti nelle varie zone del campo permette di modulare la somministrazione d'acqua contribuendo al risparmio, così come la maggior efficienza fornita dalle tecnologie di ultima generazione.

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