Frutta e verdura fresca, IV gamma, Convenience Food hanno un ruolo sempre più importante

GDO. Come rendere più attraente il reparto ortofrutta

Ricreare un’ambientazione da mercatino rionale per inserire i prodotti ortofutticoli in una dimensione più tradizionale e in un’atmosfera ben conosciuta dal consumatore, oppure spingere con decisione sull’innovazione, privilegiando un’esposizione che metta al centro le referenze di IV gamma quali po

Ricreare un'ambientazione da mercatino rionale per inserire i prodotti ortofutticoli in una dimensione più tradizionale e in un'atmosfera ben conosciuta dal consumatore, oppure spingere con decisione sull'innovazione, privilegiando un'esposizione che metta al centro le referenze di IV gamma quali portabandiera di un nuovo modo di intendere (e di vendere) i prodotti ortofrutticoli? È un dilemma comune a tutti i punti di vendita della distribuzione moderna che spesso optano per un mix più o meno paritario di queste due soluzioni espositive con l'obiettivo di migliorare il rapporto tra la propria clientela e i prodotti ortofutticoli.

Proprio sull'esposizione e la redditività del reparto ortofrutticolo si è acceso un dibattito che dura ormai da anni, reso ancor più sentito dopo il netto spostamento del baricentro dell'importanza nell'offerta di supermercati e ipermercati tra prodotti grocery e freschi, con questi ultimi divenuti la punta di diamante per richiamare una clientela sempre più esigente, non solo sotto il profilo del prezzo. Un reparto ortofrutta curato, ben disposto, facile da leggere e da fruire è quindi l'obiettivo di tutti i retailer.

Oggi, la strategia più comune utilizzata dalla Gdo italiana è quella di posizionare il reparto ortofrutta proprio all'ingresso del punto di vendita. Frutta e verdura sono generalmente esposte su banchi inclinati che permettono di comporre l'esposizione utilizzando cassette, sempre più spesso riutilizzabili, in plastica e con sponde abbattibili, per migliorare l'efficienza dei processi logistici, ridurre i tempi di pulizia, l'incidenza dei contenitori sui rifiuti prodotti dal punto di vendita e abbattere i costi. Un'esigenza di praticità e risparmio che, se da un lato migliora la lettura dello scaffale, dall'altro riduce la capacità del reparto di comunicare sensazioni ed emozioni ad un acquirente troppo spesso compresso dall'ottica prezzo/scelta/pesata in un momento di consumo spesso frettoloso e finalizzato al massimo risparmio.

Il display si è evoluto

Per questo alcuni retaliler stanno investendo per ridare un po' di calore al reparto ortofrutticolo, tornando a un'esposizione che privilegi toni più morbidi, uso del legno come materiale predominante e maggiore attenzione all'illuminazione dei prodotti, come fattore importante per invogliare l'acquirente e per restituire gradevolezza al reparto. Sostituendo l'illuminazione tradizionale con lampade mirate che riescono a restituire colori più accesi e, quindi, un'immagine più accattivante per insalate, pomodori, mele e così via. A questo proposito, Philips Lighting, divisione del colosso olandese dell'elettronica dedicata proprio all'illuminazione, ha sviluppato una linea di lampade che possono restituire più brillanti e fedeli i colori del reparto ortofrutta.

Altro grande scoglio da superare è la freschezza dei prodotti. Elemento di forte caratterizzazione, forse il primo fattore che influenza il processo di scelta da parte del consumatore rispetto a uno o all'altro punti di vendita e aspetto di grande criticità per la gestione del reparto. Anche su questo fronte il display si è evoluto, ha fatto propri concetti molto innovativi, come la micronebulizzazione di acqua sui prodotti esposti. Un'operazione che permette di preservare più a lungo la freschezza e scongiurare l'appassimento determinato dall'aria condizionata e dal riscaldamento.

Micronebulizzazione automatica
Se fino a poco tempo fa la micronebulizzazione era effettuata manualmente da un addetto, oggi gli scaffali di ultima generazione garantiscono quest'operazione in automatico, oltretutto con un sistema di filtri integrato che permette di ridurre il consumo d'acqua. Come i sistemi di Naturalmisting, azienda che realizza impianti con acqua purificata attraverso filtri a osmosi inversa e nebulizzata sui prodotti con gocce da 30-40 micron di diametro, per penetrare il frutta e verdura senza bagnare il pavimento. Oppure la produzione di Aurora Italia che, con la sua linea di umidificazione Euro-Cooling per il principio adiabatico riduce le temperature e raffredda i prodotti esposti a banco. O Perfect Cool, azienda che con il suo sistema Perfect Umi dichiara di dimezzare le perdite per calo peso o deperimento dei prodotti, miglirando al contempo le vendite.

Ultimo elemento che si è aggiunto alla querelle espositiva è lo sviluppo dei prodotti di IV gamma, che hanno determinato un'ulteriore scossone al reparto ortofrutticolo. Insalate, verdure e frutta già confezionate in vaschetta, prezzate e pronte per essere acquistate dal consumatore, che hanno determinato il rimodellamento del reparto con l'introduzione di banchi frigoriferi per mantenere inalterata la catena del freddo anche sul punto di vendita.

Un nuovo modo di vendere la verdura e la frutta che nel giro di pochi anni si è evoluto da acquisto d'impulso a scelta ragionata: se prima il consumatore tra l'insalata fresca tal quale, da pulire, lavare e porzionare prima di portare in tavola e la busta già pronta al consumo sceglieva quest'ultima solo se la trovava ad altezza occhi lungo il suo percorso all'interno del punto di vendita, oggi lo stesso consumatore, abituato alle comodità della busta, non può più farne a meno e giunge nel reparto ortofrutticolo proprio con l'obiettivo di acquistare IV gamma.

Per questo motivo si è reso necessario un allargamento dello spazio a disposizione, subito riempito dalle nuove proposte di “frutta e verdura evoluta”, come zuppe fresche, succhi, smoothies ecc. che stanno facendo propendere il baricentro del reparto verso queste referenze innovative.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome